Giovanni 6,51-58.
In quel tempo, Gesù disse alla folla dei Giudei:
"Io sono il pane vivo, disceso dal cielo.
"Se uno mangia di questo pane vivrà in eterno e il pane che io darò è la mia carne per la vita del mondo".
Allora i Giudei si misero a discutere tra di loro: «Come può costui darci la sua carne da mangiare?».
Gesù disse:
"In verità, in verità vi dico: se non mangiate la carne del Figlio dell'uomo e non bevete il suo sangue, non avrete in voi la vita.
"Chi mangia la mia carne e beve il mio sangue ha la vita eterna e io lo risusciterò nell'ultimo giorno. Perché la mia carne è vero cibo e il mio sangue vera bevanda.
"Chi mangia la mia carne e beve il mio sangue dimora in me e io in lui.
"Come il Padre, che ha la vita, ha mandato me e io vivo per il Padre, così anche colui che mangia di me vivrà per me.
"Questo è il pane disceso dal cielo, non come quello che mangiarono i padri vostri e morirono.
"Chi mangia questo pane vivrà in eterno"
Perdonaci la guerra, Signore.
Signore Gesù Cristo, Figlio di Dio, abbi misericordia di noi peccatori!
Signore Gesù, nato sotto le bombe di Kiev, abbi pietà di noi!
Signore Gesù, morto in braccio alla mamma in un bunker di Kharkiv, abbi pietà di noi! Signore Gesù, mandato ventenne al fronte, abbi pietà di noi!
Signore Gesù, che vedi ancora le mani armate all'ombra della tua croce, abbi pietà di noi!
Perdonaci Signore, perdonaci se non contenti dei chiodi con i quali trafiggemmo la tua mano, continuiamo ad abbeverarci al sangue dei morti dilaniati dalle armi.
Perdonaci, se queste mani che avevi creato per custodire, si sono trasformate in strumenti di morte.
Perdonaci, Signore, perdonaci se continuiamo ad uccidere nostro fratello, se continuiamo come Caino a togliere le pietre dal nostro campo per uccidere Abele.
Perdonaci, se continuiamo a giustificare con la nostra fatica la crudeltà, se con il nostro dolore legittimiamo l'efferatezza dei nostri gesti.
Perdonaci la guerra, Signore. Perdonaci la guerra, Signore.
Signore Gesù Cristo, Figlio di Dio, ti imploriamo!
Ferma la mano di Caino! Illumina la nostra coscienza, non sia fatta la nostra volontà, non abbandonarci al nostro agire! Fermaci, Signore, fermaci!
E quando avrai fermato la mano di Caino, abbi cura anche di lui.
È nostro fratello.
O Signore, poni un freno alla violenza!
Fermaci, Signore! Amen
mons. Battaglia, citato da Papa Francesco
Voglio confidarti alcuni miei segreti specialissimi che ti aiuteranno a raggiungere velocemente il traguardo della santità!
ROSARIO PER LA PACE
7 ottobre 2024
Beata Vergine Maria del Rosario
Memoria
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ROSARIO PER LA PACE
Canto
Il coro propone un canto adatto.
Segno di Croce e saluto
Il Presidente
Nel nome del Padre e del Figlio
e dello Spirito Santo.
R. Amen.
Il Signore sia con voi.
R. E con il tuo spirito.
Monizione introduttiva
Il Presidente
Fratelli e sorelle,
in quest'ora drammatica della nostra storia,
mentre venti di guerra e di violenza
continuano a devastare interi popoli e nazioni,
accogliamo il grido di pace di papa Francesco
e affidiamo alla Vergine Madre
il nostro desiderio di pace.
Sentiamo il peso degli orrori della guerra
e delle campagne di odio
che lacerano la convivenza umana
in tante regioni del mondo.
Con piena fiducia e filiale abbandono
volgiamo lo sguardo verso Maria,
la Madre del Principe della Pace,
perché accolga il nostro anelito di pace!
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7 OTTOBRE 2024
Orazione
Il Presidente
Preghiamo.
Ci soccorra, o Signore,
la preziosa intercessione
della beata sempre Vergine Maria,
perché, liberi da ogni discordia e violenza,
possiamo godere della tua pace.
Per Cristo nostro Signore.
R. Amen.
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ROSARIO PER LA PACE
PRIMO Mistero
L’annuncio dell’angelo a Maria
Canto
Il coro propone un canto adatto.
Lettura biblica
Dal Vangelo secondo Luca 1,26-33
Al sesto mese, l’angelo Gabriele fu mandato da
Dio in una città della Galilea, chiamata Nazaret,
a una vergine, promessa sposa di un uomo della
casa di Davide, di nome Giuseppe. La vergine si
chiamava Maria. Entrando da lei, disse: «Rallégrati, piena di grazia: il Signore è con te». A queste
parole ella fu molto turbata e si domandava che
senso avesse un saluto come questo. L’angelo le
disse: «Non temere, Maria, perché hai trovato
grazia presso Dio. Ed ecco, concepirai un figlio, lo
darai alla luce e lo chiamerai Gesù. Sarà grande
e verrà chiamato Figlio dell’Altissimo; il Signore
Dio gli darà il trono di Davide suo padre e regnerà
per sempre sulla casa di Giacobbe e il suo regno
non avrà fine».
Lettura per la meditazione
Quando l’Angelo la chiama «piena di grazia», lei
rimane «molto turbata», perché nella sua umiltà
si sente un nulla davanti a Dio. L’Angelo la conforta: «Non temere, Maria, perché hai trovato
grazia presso Dio. Ed ecco, concepirai un figlio...
e lo chiamerai Gesù». Questo annuncio la sconvolge ancora di più, anche perché non era ancora
sposata con Giuseppe; ma l’Angelo aggiunge: «Lo
Spirito Santo scenderà su di te... Perciò colui che
nascerà sarà santo e sarà chiamato Figlio di Dio».
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7 OTTOBRE 2024
Maria ascolta, obbedisce interiormente e risponde: «Ecco la serva del Signore: avvenga per me secondo la tua parola». Il mistero di questa ragazza
di Nazaret, che è nel cuore di Dio, non ci è estraneo. Non è lei là e noi qui. No, siamo collegati.
Infatti Dio posa il suo sguardo d’amore su ogni
uomo e ogni donna!
(Papa Francesco, Angelus dell’8 dicembre 2013)
La guida e l’assemblea
Padre nostro.
Ave Maria.
Gloria al Padre.
La guida
Regina della pace.
R. Prega per noi.
7
ROSARIO PER LA PACE
SECONDO MISTERO
La visita di Maria a Elisabetta
Canto
Il coro propone un canto adatto.
Lettura biblica
Dal Vangelo secondo Luca 1,39-41
In quei giorni Maria si alzò e andò in fretta
verso la regione montuosa, in una città di Giuda.
Entrata nella casa di Zaccaria, salutò Elisabetta.
Appena Elisabetta ebbe udito il saluto di Maria, il
bambino sussultò nel suo grembo.
Lettura per la meditazione
La Madonna, che porta in sé un dono e un mistero ancora più grande, va a trovare Elisabetta e rimane da lei tre mesi. Il Vangelo dice così: «Entrata
nella casa di Zaccaria, salutò Elisabetta». E, dopo
quel saluto, Elisabetta si sente avvolta da grande
stupore – non dimenticatevi questa parola: stupore. Elisabetta si sente avvolta da grande stupore
che risuona nelle sue parole: «A che cosa devo che
la madre del mio Signore venga da me?». Il primo
luogo dello stupore nella nostra vita quotidiana
è l’altro, nel quale riconoscere un fratello, perché
da quando è accaduto il Natale di Gesù, ogni volto porta impresse le sembianze del Figlio di Dio.
Soprattutto quando è il volto del povero, perché
da povero Dio è entrato nel mondo e dai poveri,
prima di tutto, si è lasciato avvicinare.
(Papa Francesco, Angelus del 20 dicembre 2015)
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7 OTTOBRE 2024
La guida e l’assemblea
Padre nostro.
Ave Maria.
Gloria al Padre.
La guida
Regina della pace.
R. Prega per noi.
9
ROSARIO PER LA PACE
TERZO MISTERO
La nascita di Gesù a Betlemme
Canto
Il coro propone un canto adatto.
Lettura biblica
Dal Vangelo secondo Luca 2,6-9
Mentre si trovavano a Betlemme, si compirono
per Maria i giorni del parto. Diede alla luce il suo
figlio primogenito, lo avvolse in fasce e lo pose in
una mangiatoia, perché per loro non c’era posto
nell’alloggio. C’erano in quella regione alcuni
pastori che, pernottando all’aperto, vegliavano
tutta la notte facendo la guardia al loro gregge. Un
angelo del Signore si presentò a loro e la gloria del
Signore li avvolse di luce.
Lettura per la meditazione
Quando sentiamo parlare della nascita di Cristo,
restiamo in silenzio e lasciamo che sia quel Bambino a parlare; imprimiamo nel nostro cuore le
sue parole senza distogliere lo sguardo dal suo
volto. Se lo prendiamo tra le nostre braccia e ci
lasciamo abbracciare da Lui, ci porterà la pace
del cuore che non avrà mai fine. Questo Bambino ci insegna che cosa è veramente essenziale
nella nostra vita. Nasce nella povertà del mondo, perché per Lui e la sua famiglia non c’è posto
in albergo. Trova riparo e sostegno in una stalla
ed è deposto in una mangiatoia per animali. Eppure, da questo nulla, emerge la luce della gloria
di Dio.
(Papa Francesco, omelia della notte di Natale 2015)
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7 OTTOBRE 2024
La guida e l’assemblea
Padre nostro.
Ave Maria.
Gloria al Padre.
La guida
Regina della pace.
R. Prega per noi.
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ROSARIO PER LA PACE
QUARTO MISTERO
La presentazione di Gesù al Tempio
Canto
Il coro propone un canto adatto.
Lettura biblica
Dal Vangelo secondo Luca 2,22-24
Quando furono compiuti i giorni della loro purificazione rituale, secondo la Legge di Mosè, portarono il
bambino a Gerusalemme per presentarlo al Signore
– come è scritto nella Legge del Signore: Ogni maschio primogenito sarà sacro al Signore – e per offrire in sacrificio una coppia di tortore o due giovani
colombi, come prescrive la Legge del Signore.
Lettura per la meditazione
Gesù è portato da Maria e Giuseppe al tempio di
Gerusalemme. È un bambino come tanti, come
tutti, ma è unico: è l’Unigenito venuto per tutti.
Questo bambino ci ha portato la misericordia e la
tenerezza di Dio: Gesù è il volto della misericordia del Padre. È questa l’icona che il Vangelo ci
offre. Nel tempio Gesù viene incontro a noi e noi
andiamo incontro a Lui. Contempliamo l’incontro con il vecchio Simeone, che rappresenta l’attesa fedele di Israele e l’esultanza del cuore per il
compimento delle antiche promesse. Ammiriamo
anche l’incontro con l’anziana profetessa Anna,
che, nel vedere il bambino, esulta di gioia e loda
Dio. Simeone ed Anna sono l’attesa e la profezia,
Gesù è la novità e il compimento: Egli si presenta
a noi come la perenne sorpresa di Dio; in questo
bambino nato per tutti si incontrano il passato,
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7 OTTOBRE 2024
fatto di memoria e di promessa, e il futuro, pieno
di speranza.
(Papa Francesco, omelia del 2 febbraio 2016)
La guida e l’assemblea
Padre nostro.
Ave Maria.
Gloria al Padre.
La guida
Regina della pace.
R. Prega per noi.
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ROSARIO PER LA PACE
QUINTO MISTERO
Il ritrovamento di Gesù
tra i dottori nel Tempio
Canto
Il coro propone un canto adatto.
Lettura biblica
Dal Vangelo secondo Luca 2,43.46-48
Trascorsi i giorni, mentre riprendevano la via del
ritorno, il fanciullo Gesù rimase a Gerusalemme,
senza che i genitori se ne accorgessero. Dopo tre
giorni lo trovarono nel tempio, seduto in mezzo
ai maestri, mentre li ascoltava e li interrogava. E
tutti quelli che l’udivano erano pieni di stupore
per la sua intelligenza e le sue risposte. Al vederlo restarono stupiti, e sua madre gli disse: «Figlio,
perché ci hai fatto questo? Ecco, tuo padre e io,
angosciati, ti cercavamo».
Lettura per la meditazione
Invece di tornare a casa con i suoi, si era fermato a Gerusalemme nel Tempio, provocando una
grande pena a Maria e Giuseppe che non lo trovavano più. Per questa sua piccola fuga, probabilmente anche Gesù dovette chiedere scusa ai suoi
genitori. Il Vangelo non lo dice, ma credo che
possiamo supporlo. La domanda di Maria, d’altronde, manifesta un certo rimprovero, rendendo
evidente la preoccupazione e l’angoscia sua e di
Giuseppe. Tornando a casa, Gesù si è stretto certamente a loro, per dimostrare tutto il suo affetto e
la sua obbedienza. Fanno parte del pellegrinaggio
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7 OTTOBRE 2024
della famiglia anche questi momenti, che con il
Signore si trasformano in opportunità di crescita,
in occasione di chiedere perdono e di riceverlo, di
dimostrare l’amore e l’obbedienza.
(Papa Francesco, omelia del 27 dicembre 2015)
La guida e l’assemblea
Padre nostro.
Ave Maria.
Gloria al Padre.
La guida
Regina della pace.
R. Prega per noi.
Antifona della beata Vergine Maria
Salve Regina
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ROSARIO PER LA PACE
Litanie
Signore pietà Signore pietà
Cristo pietà Cristo pietà
Signore pietà Signore pietà
Santa Maria prega per noi
Santa Madre di Dio prega per noi
Santa Vergine delle vergini prega per noi
Madre di Cristo prega per noi
Madre della Chiesa prega per noi
Madre della misericordia prega per noi
Madre della divina grazia prega per noi
Madre della speranza prega per noi
Madre purissima prega per noi
Madre castissima prega per noi
Madre sempre vergine prega per noi
Madre immacolata prega per noi
Madre degna d’amore prega per noi
Madre ammirabile prega per noi
Madre del buon consiglio prega per noi
Madre del Creatore prega per noi
Madre del Salvatore prega per noi
Vergine prudente prega per noi
Vergine degna di onore prega per noi
Vergine degna di lode prega per noi
Vergine potente prega per noi
Vergine clemente prega per noi
Vergine fedele prega per noi
Specchio di perfezione prega per noi
Sede della Sapienza prega per noi
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7 OTTOBRE 2024
Fonte della nostra gioia prega per noi
Tempio dello Spirito Santo prega per noi
Tabernacolo dell’eterna gloria prega per noi
Dimora consacrata di Dio prega per noi
Rosa mistica prega per noi
Torre della santa città di Davide prega per noi
Fortezza inespugnabile prega per noi
Santuario della divina presenza prega per noi
Arca dell’alleanza prega per noi
Porta del cielo prega per noi
Stella del mattino prega per noi
Salute degli infermi prega per noi
Rifugio dei peccatori prega per noi
Conforto dei migranti prega per noi
Consolatrice degli afflitti prega per noi
Aiuto dei cristiani prega per noi
Regina degli angeli prega per noi
Regina dei patriarchi prega per noi
Regina dei profeti prega per noi
Regina degli Apostoli prega per noi
Regina dei martiri prega per noi
Regina dei confessori della fede prega per noi
Regina delle vergini prega per noi
Regina di tutti i santi prega per noi
Regina concepita senza peccato prega per noi
Regina assunta in cielo prega per noi
Regina del rosario prega per noi
Regina della famiglia prega per noi
Regina della pace prega per noi
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ROSARIO PER LA PACE
Agnello di Dio, che togli i peccati del mondo,
perdonaci, Signore
Agnello di Dio, che togli i peccati del mondo,
ascoltaci, Signore
Agnello di Dio, che togli i peccati del mondo,
abbi pietà di noi
Orazione
Il Presidente
Preghiamo.
O Dio, che nel tuo unico Figlio,
hai aperto agli uomini la sorgente della pace,
per intercessione della beata Vergine Maria,
rendi all'umanità che tu ami
la tranquillità tanto desiderata e invocata,
perchè formi una sola famiglia
unità nel vincolo della carità fraterna.
Per Cristo nostro Signore.
R. Amen.
Preghiera per la Pace
Il Presidente
Concludiamo questo momento di preghiera
presentando a Maria Santissima
la nostra richiesta di una pace piena e duratura.
Dopo un breve momento di silenzio, il coro canta
Ave, ave, ave, Maria!
Ave, ave, ave, Maria!
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7 OTTOBRE 2024
Presidente dice
Maria, guarda a noi! Siamo qui davanti a te. Tu
sei Madre, conosci le nostre fatiche e le nostre
ferite. Tu, Regina della pace, soffri con noi e per
noi, vedendo tanti tuoi figli provati dai conflitti,
angosciati dalle guerre che dilaniano il mondo. R.
Lettore 1
È un’ora buia. Questa è un’ora buia, Madre. E
in questa ora buia ci immergiamo nei tuoi occhi
luminosi e ci affidiamo al tuo cuore, sensibile
ai nostri problemi. Esso non è stato esente da
inquietudini e paure: quanta apprensione quando
non c’era posto per Gesù nell’alloggio, quanto
timore quando di corsa siete fuggiti in Egitto
perché Erode voleva ucciderlo, quant’angoscia
quando l’avete smarrito nel tempio! Ma, Madre,
tu nelle prove sei stata coraggiosa, sei stata audace:
hai confidato in Dio e hai risposto all’apprensione
con la cura, al timore con l’amore, all’angoscia
con l’offerta. Madre, non ti sei tirata indietro,
ma nei momenti decisivi hai preso l’iniziativa:
in fretta sei andata da Elisabetta, alle nozze di
Cana hai ottenuto da Gesù il primo miracolo, nel
Cenacolo hai tenuto i discepoli uniti. E quando
sul Calvario una spada ti ha trapassato l’anima,
tu, Madre, donna umile, donna forte, hai tessuto
di speranza pasquale la notte del dolore. R.
Lettore 2
Ora, Madre, prendi ancora una volta l’iniziativa;
prendila per noi, in questi tempi lacerati dai
conflitti e devastati dalle armi. Volgi il tuo sguardo
di misericordia sulla famiglia umana, che ha
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ROSARIO PER LA PACE
smarrito la via della pace, che ha preferito Caino
ad Abele e, perdendo il senso della fraternità, non
ritrova l’atmosfera di casa. Intercedi per il nostro
mondo in pericolo e in subbuglio. Insegnaci ad
accogliere e a curare la vita – ogni vita umana! – e
a ripudiare la follia della guerra, che semina morte
e cancella il futuro. R.
Lettore 3
Maria, tante volte tu sei venuta incontro,
chiedendo preghiera e penitenza. Noi, però, presi
dai nostri bisogni e distratti da tanti interessi
mondani, siamo stati sordi ai tuoi inviti. Ma
tu, che ci ami, non ti stanchi di noi, Madre.
Prendici per mano. Prendici per mano e guidaci
alla conversione, fa’ che rimettiamo Dio al primo
posto. Aiutaci a custodire l’unità nella Chiesa
e ad essere artigiani di comunione nel mondo.
Richiamaci all’importanza del nostro ruolo, facci
sentire responsabili per la pace, chiamati a pregare
e ad adorare, a intercedere e a riparare per l’intero
genere umano. R.
Lettore 4
Madre, da soli non ce la facciamo, senza il tuo
Figlio non possiamo fare nulla. Ma tu ci riporti a
Gesù, che è la nostra pace. Perciò, Madre di Dio
e nostra, noi veniamo a te, cerchiamo rifugio nel
tuo Cuore immacolato. Invochiamo misericordia,
Madre di misericordia; pace, Regina della pace!
Scuoti l’animo di chi è intrappolato dall’odio,
converti chi alimenta e fomenta conflitti. Asciuga
le lacrime dei bambini – in quest’ora piangono
tanto! –, assisti chi è solo e anziano, sostieni i feriti
e gli ammalati, proteggi chi ha dovuto lasciare
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7 OTTOBRE 2024
la propria terra e gli affetti più cari, consola gli
sfiduciati, ridesta la speranza. R.
Lettore 5
Ti affidiamo e consacriamo le nostre vite, ogni
fibra del nostro essere, quello che abbiamo e
siamo, per sempre. Ti consacriamo la Chiesa
perché, testimoniando al mondo l’amore di Gesù,
sia segno di concordia, sia strumento di pace. Ti
consacriamo il nostro mondo, specialmente ti
consacriamo i Paesi e le regioni in guerra. R.
L'assemblea
Il popolo fedele ti chiama aurora della salvezza:
Madre, apri spiragli di luce nella notte dei conflitti.
Tu, dimora dello Spirito Santo, ispira vie di pace
ai responsabili delle nazioni. Tu, Signora di tutti
i popoli, riconcilia i tuoi figli, sedotti dal male,
accecati dal potere e dall’odio. Tu, che a ciascuno
sei vicina, accorcia le nostre distanze. Tu, che di
tutti hai compassione, insegnaci a prenderci cura
degli altri. Tu, che riveli la tenerezza del Signore,
rendici testimoni della sua consolazione. Madre,
Tu, Regina della pace, riversa nei cuori l’armonia
di Dio. R.
Benedizione
Il Presidente
Il Signore sia con voi.
R. E con il tuo spirito.
Dio, Padre misericordioso,
per l’immenso amore verso la Madre del suo Figlio,
vi doni la salute dell’anima e del corpo.
R. Amen.
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ROSARIO PER LA PACE
Gesù Cristo,
frutto del grembo verginale di Maria,
vi conceda ogni virtù e dono
per rendervi più graditi al suo cuore.
R. Amen.
Lo Spirito Santo
vi doni la dolcezza della pace
e vi unisca in operosa concordia,
in seno alla Chiesa madre.
R. Amen.
E la benedizione di Dio onnipotente,
Padre ^ e Figlio ^ e Spirito ^ Santo,
discenda su di voi e con voi rimanga sempre.
R. Amen.
Nel nome del Signore andate in pace.
R. Rendiamo grazie a Dio.
Canto
Il coro propone un canto adatto.
A cura dell’Ufficio Liturgico Nazionale
della Conferenza Episcopale Italiana.
Ogni anno il 18 ottobre la giornata: "Quando un milioni di bambini pregherà il rosario il mondo cambierà", parole di Padre Pio su acs-italia.org/rosariobambini.
Al link indicato la preghiera e le istruzioni per rosario.
"L'iniziativa ha origine nel 2005, quando un gruppo di bambini stava recitando il Rosario di fronte a un'edicola mariana della capitale venezuelana Caracas.
"Alcuni dei presenti ricordarono le parole di Padre Pio: «Quando un milione di bambini pregherà il Rosario, il mondo cambierà». La campagna si è rapidamente diffusa in tutto il mondo. "
Misteri della Gioia:
(Lunedì e Sabato)
1. L'annunciazione della nascita di Gesù a Maria SS.
2. Maria SS. visita S.Elisabetta
3. Gesù Cristo nasce povero a Betlemme
4. Gesù viene presentato al tempio
5. Gesù viene ritrovato al tempio
Misteri della Luce:
(Giovedì)
1. Il Battesimo di Gesù al Giordano
2. La Rivelazione di Gesù alle nozze di Cana
3. L'Annuncio del Regno di Dio con l'invito alla conversione
4. La Trasfigurazione di Nostro Signore Gesù Cristo
5. L'istituzione dell'Eucaristia, espressione Sacramentale del tempo Pasquale.
Misteri del Dolore:
(Martedì e venerdì)
1. Gesù agonizza nel giardino degli ulivi
2. Gesù viene flagellato alla colonna
3. Gesù viene incoronato di spine
4. Gesù viene caricato della croce
5. Gesù muore in croce
Misteri della Gloria:
(Mercoledì e Domenica)
1. Gesù risorge
2. Gesù sale al cielo
3. Lo Spirito Santo discende su Maria e i primi cristiani
4. Maria SS. è assunta in cielo
5. Maria SS. è incoronata Regina dell'universo
Segno della croce
Decine:
Sul grano singolo:
"Eterno Padre, io Ti offro il Corpo e il Sangue, l'Anima e la Divinità del Tuo dilettissimo Figlio, Nostro Signore Gesù Cristo, in espiazione dei nostri peccati e di quelli del mondo intero."
Per i dieci grani:
"Per la sua dolorosa passione, abbi pieta' di noi"
Alla fine si dice tre volte:
"Santo Dio, Santo Forte, Santo Immortale, abbi pietà di noi e del mondo intero."
Preghiera di affidamento del giorno a Maria
Buongiorno, Madre mia, dammi la tua santa benedizione;
benedici me e tutta la mia casa.
Degnati di offrire a Dio quanto oggi ho da fare e patire
in unione dei meriti tuoi e del tuo Santissimo Figlio.
Ti offro e dedico tutto me stesso e tutte le cose mie
al tuo servizio ponendomi tutto sotto il tuo manto.
Impetrami, Signora mia, purità di mente e di corpo
e fa che in questo giorno non faccia cosa che dispiaccia a Dio.
Te lo chiedo per la tua Immacolata Concezione e la tua illibata Verginità. Amen.
(tradizione stimmatina, S. Gaspare Bertoni)
Mio Dio, io credo, adoro, spero e ti amo.
Ti chiedo perdono per coloro che non credono, non adorano, non sperano e non Ti amano.
Santissima Trinità, Padre, Figlio e Spirito Santo: io Ti adoro profondamente
e Ti offro il preziosissimo Corpo, Sangue, Anima e Divinità di Gesù Cristo, presente in tutti i tabernacoli della terra,
in riparazione degli oltraggi, dei sacrilegi e delle indifferenze con cui Egli stesso viene offeso.
E per i meriti infiniti del suo Sacratissimo Cuore e per intercessione del Cuore Immacolato di Maria, io Ti chiedo la conversione dei poveri peccatori.

Salve Regina - O Maria concepita senza peccato prega per noi che ricorriamo a te!
1. la profezia di Simeone
2. la fuga in Egitto
3. Gesù perduto nel Tempio
4. Maria incontra suo figlio sulla via del Calvario
5. Gesù muore sulla Croce
6. Gesù è deposto dalla Croce e consegnato a sua Madre
7. viene sepolto il Corpo di Gesù
Versione estesa qui. fonte: I sette dolori di Maria, tradizione croata
Domenica, 16 ottobre 1983
1. “Sotto la tua protezione
cerchiamo rifugio,
santa Madre di Dio”!
O Madre degli uomini e dei popoli,
tu che “conosci
tutte le loro sofferenze
e le loro speranze”,
tu che senti maternamente tutte le lotte
tra il bene e il male,
tra la luce e le tenebre,
che scuotono il mondo contemporaneo,
accogli il nostro grido che,
come mossi dallo Spirito Santo,
rivolgiamo direttamente al tuo Cuore
e abbraccia, con l’amore della Madre e della Serva,
questo nostro mondo umano,
che ti affidiamo e consacriamo,
pieni di inquietudini
per la sorte terrena ed eterna
degli uomini e dei popoli.
In modo speciale ti affidiamo e consacriamo
quegli uomini e quelle Nazioni,
che di questo affidamento
e di questa consacrazione
hanno particolarmente bisogno.
“Sotto la tua protezione
cerchiamo rifugio,
Santa Madre di Dio”!
Non disprezzare le suppliche
di noi che siamo nella prova!
Non disprezzare!
Accogli la nostra umile fiducia,
e il nostro affidamento!
2. “Dio infatti ha tanto amato il mondo
da dare il suo Figlio unigenito,
perché chiunque crede in lui non muoia,
ma abbia la vita eterna” (Gv 3, 16).
Proprio questo amore
ha fatto sì che il Figlio di Dio
abbia consacrato se stesso:
“Per loro io consacro me stesso,
perché siano anch’essi consacrati nella verità” (Gv 3,17.19).
In forza di quella consacrazione
i discepoli di tutti i tempi
sono chiamati a impegnarsi
per la salvezza del mondo,
ad aggiungere qualcosa
ai patimenti di Cristo
a favore del suo Corpo che è la Chiesa (cf. 2 Cor 12, 15; Col 1, 24).
Davanti a te, Madre di Cristo,
dinanzi al tuo Cuore Immacolato,
io desidero oggi,
insieme con tutta la Chiesa,
unirmi col Redentore nostro
in questa sua consacrazione
per il mondo e per gli uomini,
la quale solo nel suo Cuore divino
ha la potenza di ottenere il perdono
e di procurare la riparazione.
La potenza di questa consacrazione
dura per tutti i tempi
e abbraccia tutti gli uomini,
i popoli e le Nazioni,
e supera ogni male,
che lo spirito delle tenebre
è capace di ridestare
nel cuore dell’uomo
e della sua storia
e che, di fatto,
ha ridestato nei nostri tempi.
A questa consacrazione del nostro Redentore,
mediante il servizio del successore di Pietro,
si unisce la Chiesa,
Corpo mistico di Cristo.
Oh, quanto profondamente sentiamo il bisogno
di consacrazione per l’umanità e per il mondo:
per il mondo contemporaneo,
in unità con il Cristo stesso!
L’opera redentrice di Cristo,
infatti, deve essere partecipata dal mondo
per mezzo della Chiesa.
Oh, quanto ci fa male, quindi,
tutto ciò che nella Chiesa
e in ciascuno di noi
si oppone alla santità e alla consacrazione!
Quanto ci fa male
che l’invito alla penitenza,
alla conversione, alla preghiera,
non abbia riscontrato
quell’accoglienza che doveva!
Quanto ci fa male che molti partecipino
così freddamente
all’opera redentrice di Cristo!
che così insufficientemente si completi
nella nostra carne
“quello che manca ai patimenti di Cristo”.
Siano quindi benedette tutte le anime
che obbediscono
alla chiamata dell’eterno amore!
Siano benedetti coloro che,
giorno dopo giorno,
con inesausta generosità
accolgono il tuo invito, o Madre,
a fare quello che dice il tuo Gesù
e danno alla Chiesa e al mondo
una serena testimonianza di vita
ispirata al Vangelo.
Sii benedetta sopra ogni cosa tu,
Serva del Signore,
che nel modo più pieno hai obbedito
alla divina chiamata!
Sii salutata, tu,
che sei interamente unita
alla consacrazione redentrice del tuo Figlio!
Madre della Chiesa!
Illumina il Popolo di Dio
sulle vie della fede,
della speranza e della carità!
Aiutaci a vivere
con tutta la verità
della consacrazione di Cristo
per l’intera famiglia umana
del mondo contemporaneo.
3. Affidandoti, o Madre, il mondo,
tutti gli uomini e tutti i popoli,
ti affidiamo anche
la stessa consacrazione per il mondo,
mettendola nel tuo Cuore materno.
Oh Cuore Immacolato!
Aiutaci a vincere la minaccia del male,
che così facilmente si radica
nei cuori degli stessi uomini di oggi
e che nei suoi effetti incommensurabili
già grava sulla nostra contemporaneità
e sembra chiudere le vie verso il futuro!
Dalla fame e dalla guerra, liberaci!
Dalla guerra nucleare,
da un’auto-distruzione incalcolabile,
da ogni genere di guerra, liberaci!
Dai peccati contro la vita dell’uomo
sin dai suoi albori, liberaci!
Dall’odio e dall’avvilimento
della dignità dei figli di Dio. liberaci!
Da ogni genere di ingiustizia
nazionale e internazionale, liberaci!
Dalla facilità di calpestare i comandamenti di Dio,
liberaci!
Dai peccati contro lo Spirito Santo,
liberaci! Liberaci!
Accogli, o Madre di Cristo,
questo grido carico della sofferenza
di tutti gli uomini!
Carico della sofferenza di intere società!
Si riveli ancora una volta,
nella storia del mondo
l’infinita potenza dell’amore misericordioso!
Esso fermi il male!
Trasformi le coscienze!
Nel tuo Cuore Immacolato
si sveli per tutti
la luce della Speranza!
Amen.
2 Io sono il Signore, tuo Dio, che ti ho fatto uscire dalla terra d'Egitto, in schiavitù: 3non avrai altri dèi all'infuori di me. 4Non ti farai idolo né immagine alcuna di ciò che è lassù nel cielo né di ciò che è quaggiù sulla terra, né di ciò che è nelle acque sotto la terra. 5Non ti prostrerai davanti a loro e non li servirai. Perché io, il Signore, sono il tuo Dio, un Dio geloso, che punisce la colpa dei padri nei figli fino alla terza e alla quarta generazione, per coloro che mi odiano, 6ma che dimostra il suo favore fino a mille generazioni, per quelli che mi amano e osservano i miei comandamenti.
7 Non pronunzierai invano il nome del Signore, tuo Dio, perché il Signore non lascerà impunito chi pronuncia il suo nome invano.
8 Ricordati del giorno di sabato per santificarlo: 9sei giorni faticherai e farai ogni tuo lavoro; 10ma il settimo giorno è il sabato in onore del Signore, tuo Dio: tu non farai alcun lavoro, né tu, né tuo figlio, né tua figlia, né il tuo schiavo, né la tua schiava, né il tuo bestiame, né il forestiero che dimora presso di te. 11Perché in sei giorni il Signore ha fatto il cielo e la terra e il mare e quanto è in essi, ma si è riposato il giorno settimo. Perciò il Signore ha benedetto il giorno di sabato e lo ha dichiarato sacro.
12 Onora tuo padre e tua madre, perché si prolunghino i tuoi giorni nel paese che ti dà il Signore, tuo Dio.
13 Non uccidere.
14 Non commettere adulterio.
15 Non rubare.
16 Non pronunciare falsa testimonianza contro il tuo prossimo.
17 Non desiderare la casa del tuo prossimo. Non desiderare la moglie del tuo prossimo, né il suo schiavo, né la sua schiava, né il suo bue, né il suo asino, né alcuna cosa che appartenga al tuo prossimo. »
La morte non è niente.
Sono solamente passato dall’altra parte: è come fossi nascosto nella stanza accanto.
Io sono sempre io e tu sei sempre tu.
Quello che eravamo prima l’uno per l’altro lo siamo ancora.
Chiamami con il nome che mi hai sempre dato, che ti è familiare;
parlami nello stesso modo affettuoso che hai sempre usato.
Non cambiare tono di voce, non assumere un’aria solenne o triste.
Continua a ridere di quello che ci faceva ridere,
di quelle piccole cose che tanto ci piacevano quando eravamo insieme.
Prega, sorridi, pensami!
Il mio nome sia sempre la parola familiare di prima:
pronuncialo senza la minima traccia d’ombra o di tristezza.
La nostra vita conserva tutto il significato che ha sempre avuto:
è la stessa di prima, c’è una continuità che non si spezza.
Perché dovrei essere fuori dai tuoi pensieri e dalla tua mente, solo perché sono fuori dalla tua vista?
Non sono lontano, sono dall’altra parte, proprio dietro l’angolo.
Rassicurati, va tutto bene.
Ritroverai il mio cuore, ne ritroverai la tenerezza purificata.
Asciuga le tue lacrime e non piangere, se mi ami: il tuo sorriso è la mia pace.
Leggi le preghiere dettate a Santa Brigida da ripetere per 12 anni per ottenere l'indulgenza.
San Bernardino
Rivelazione fatta a San Bernardo della Piaga incognita della Sacra Spalla di Nostro Signore Gesù Cristo aperta dal peso della Croce.
S. Bernardo, abate di Chiaravalle, domandò nell’orazione a Nostro Signore quale fosse stato il maggior dolore sofferto nel corpo durante la sua passione.
Gli fu risposto: ▣ “Io ebbi una piaga sulla spalla, profonda tre dita, e tre ossa scoperte per portare la croce.
Questa piaga mi ha dato maggior pena e dolore più di tutte le altre e dagli uomini non è conosciuta.
Ma tu rivelala ai fedeli cristiani e sappi che qualunque grazia che mi chiederanno in virtù di questa piaga, verrà loro concessa;
ed a tutti quelli che per amore di Essa mi onoreranno con tre Padre Nostro, Ave e Gloria al giorno, perdonerò i peccati veniali, non ricorderò più i mortali, non morranno di morte subitanea ed in punto di morte saranno visitati dalla Beata Vergine conseguendo ancora grazia e misericordia”.
Papa Eugenio III su istanza di S. Bernardo concesse le indulgenze a chi propagherà questa orazione e la porterà sempre con sé, a chi reciterà 5 Padre Nostro, Ave e Gloria frequentando i SS. Sacramenti e pregherà per il Sommo Pontefice.
▣ Orazione sulla piaga della spalla di Nostro Signore.
Dilettissimo Signore Gesù Cristo,
mansuetissimo agnello di Dio,
io povero peccatore adoro e venero
la Santissima Vostra Piaga che
riceveste sulla spalla nel portare
la pesantissima Croce al calvario e
nella quale restarono scoperte
tre Vostre sacratissime ossa,
tollerando in essa un immenso dolore:
vi supplico in virtù e per i meriti di questa piaga
di avere di me misericordia
col perdonarmi tutti i peccati, sia mortali che veniali
di assistermi nell’ora della morte e
di condurmi al Vostro Regno beato.
Padre Nostro, Ave Maria, Gloria.
(tre volte).
ABBIATE CORAGGIO Bacchini - Tonoli
"Il testo è tratto dai discorsi ai giovani e dalla Evangelii Gaudium di Papa Francesco "
RITORNELLO
ABBIATE CORAGGIO DI ESSERE FELICI,
E FATE POSTO A GESU’ NEL VOSTRO CUORE.
VOI SIETE IL DONO DEL SUO VERO AMORE.
ABBIATE CORAGGIO DI ESSERE FELICI,
SEGUITE IL CRISTO, MAESTRO DELLA VITA.
VOI SIETE LA SPERANZA E LA GIOIA VERA.
Nel nostro cuore vive per sempre Cristo Re della gloria,
in Lui speriamo e viviamo,
vera gioia che in Dio ci salverà.
E’ importante avere amici di cui poter fidarsi,
ma è essenziale dar fiducia al Signore,
che non ci delude mai.
Spirito Santo fa che il mio cuore sia aperto a Dio,
che la Sua Chiesa viva sempre,
nella povertà e per i poveri.
Maria a Medjugorje: "Vorrei che la gente in questi giorni pregasse con me. E che preghi il più possibile! Che inoltre digiuni il mercoledì ed il venerdì; che ogni giorno reciti almeno il Rosario: i misteri gaudiosi, dolorosi, gloriosi, luminosi."
Oh Maria, tu eri completamente libera nel tuo cuore, non eri legata ad alcuna cosa se non alla volontà del Padre: chiedi per me la grazia di fare un digiuno gioioso per cantare con te il cantico della riconoscenza!
Fa' che nella mia decisione di digiunare io sia forte e perseverante.
La difficoltà e la fame che sentirò oggi le voglio offrire per tutti gli uomini.
Maria, prega per me! Per tua intercessione e per la forza della tua protezione si allontanino da me ogni male ed ogni tentazione diabolica. (da newsletter di Medjugorje)
1 | Gesù è condannato a morte
Signore, Pilato ha firmato il decreto. Ha firmato il decreto che estinguerebbe il tuo futuro. “Questo essere umano deve morire; non avrà più futuro”.
Lo sentono tanti giovani oggi, Signore, che ci viene tolto il futuro. Ci viene detto che la vita è piena di opportunità, ma è difficile vedere dove siano quelle opportunità quando i soldi non sono sufficienti, quando non si riesce a trovare lavoro e quando l'accesso all'istruzione spesso è praticamente impossibile.
Signore, anche quando ti hanno condannato a morte, non ti sei lasciato cadere. Hai spiegato a Pilato che non avrebbe alcun potere su di te se Dio non lo permettesse. E, con il Padre al tuo fianco, sei andato avanti, fiducioso nel futuro. Insegnaci a fare lo stesso.
2 | Gesù carica la Croce sulle spalle
Un pesante ceppo di legno è stato posto sulle tue spalle. E ti avevano già torturato. Che violenza, Signore! Sei vissuto in un mondo violento e sei stato vittima di quella violenza.
Il mondo in cui viviamo forse non è molto diverso. Guerre, attentati, sparatorie di massa ma anche violenze nei matrimoni e nelle relazioni, abusi sui minori, bullismo, abusi di potere, famiglie dove si scagliano parole pesanti come macigni.
Ti hanno caricato una croce sulle spalle. Ma Tu, Signore, non ti sei arreso. Dove hai trovato la forza per continuare a camminare? Ti immagino mentre ripeti a Te stesso: “L'amore vincerà la violenza”. Signore, dammi la forza di amare.
3 | Gesù cade per la prima volta
Scusa, Signore, non sono abituato a vedere i miei eroi stesi a terra sporchi di polvere. Perché ti sei sottomesso? Troppo è l’abbandono e troppa la solitudine.
Tu, da solo. È come mi sento, a volte, quando aspetto un messaggio o un abbraccio che non arrivano. E penso che sia colpa mia, che sono incapace e mi chiudo. Altre volte, penso di vivere in un mondo egoista dove ognuno guarda solo a sé stesso. Non lo so, so però che ci sono tanti giovani soli, anche quando sono circondati da altre persone.
Ti guardo caduto a terra. Ti immagino alzare la testa e guardarmi. Ti immagino mentre dici: “Io cado con te per rialzarti con me. Vai, alzati in piedi e vai. Camminiamo insieme."
4 | Gesù incontra sua Madre
Probabilmente, tra le urla della folla, hai sentito la voce di tua madre. Una voce dolce, inconfondibile. "Figlio mio, sono qui". Hai cercato il suo volto. L'hai trovato sereno che diceva "sì" con la testa. "Sì". Era tutto quello che volevi vedere. Un segno di conferma. Un segno che proveniva dal puro amore. Come a dire: “Vai avanti, impegnati, impegnati per il Bene. Dio ti aiuterà”.
Parlami all'orecchio, oh madre di Gesù. Parlami d'amore, parlami di impegno. Impegno per il Bene. Non lasciarmi seduto in attesa. In attesa del “momento ideale”, della persona ideale, del lavoro ideale, della Chiesa ideale. Non lasciarmi seduto a sognare, mentre il mondo va avanti senza di me e senza ciò che avrei da offrirgli. Maria, aiutami ad abbracciare la mia vocazione.
5 | Simone di Cirene aiuta Gesù a caricare la Croce
I soldati costrinsero un uomo di nome Simone a portare la croce di Gesù. Non glielo hanno chiesto, lo hanno costretto. Con la forza. Era uno che veniva dalla campagna. Non era nemmeno romano. Non contava, non aveva il diritto di dire se lo voleva o no.
Oggi il mondo è pieno di esclusioni e intolleranze. Ci sono minoranze che non hanno il diritto di parlare e nemmeno di esistere. In molti paesi non si può nemmeno praticare la propria religione. Ci sono molte persone che non possono esprimere liberamente le loro idee. Ogni gruppo vuole imporre il proprio modo di vedere le cose e allontanare chiunque la pensi diversamente. A volte anche all'interno della Chiesa. Talvolta anche nei nostri cuori.
Tu, Signore, sei stato vittima dell'intolleranza. Ma non ti sei lasciato prendere dall'odio. Ed è per questo che puoi essere un ponte tra tutti. Insegnaci ad essere costruttori di ponti ovunque ci troviamo.
6 | Veronica asciuga il volto di Gesù
Signore, una donna ha attraversato la folla per ripulire il tuo volto e nel suo panno si è impressa la Tua immagine. Amare è questo, è lasciarsi commuovere dal volto dell'altro, anche sfigurato. Il volto del figlio che si ama, dell'amico che si ama, del povero che si ama, della moglie o del marito che si ama. Il volto della Chiesa che si ama, anche se sfigurata. Amare è lasciarsi attrarre dal volto dell'altro.
Ma noi giovani viviamo in un mondo individualistico. Ci è stato detto mille volte che ciò che contava di più era la nostra immagine e la nostra autorealizzazione. Che avevamo il diritto di essere felici e che dovevamo pensare prima a noi stessi. Ed eccoci qui, egocentrici, ognuno concentrato sul suo cellulare, nei propri interessi, sulla propria isola, in attesa di una felicità che non arriva. Perché la vera felicità sta nel lasciarsi attrarre dal volto dell'altro.
7 | Gesù cade per la seconda volta
Di nuovo a terra, Signore? Quando siamo caduti una volta, abbiamo pensato che fosse un incidente, che fossero le circostanze. Quando cadiamo più spesso, ci spaventiamo. Con il timore che ci sia qualche problema di fondo in noi. Uno squilibrio.
Oggigiorno noi giovani, Signore, abbiamo spesso una mente complicata. Soffriamo di ansia e depressione, problemi alimentari, burnout. A volte ci chiediamo chi siamo e se vale la pena vivere la vita. A volte, ci sentiamo molto giù, a terra. Peggio che avere un problema, è sentirsi un problema.
Ti guardo caduto a terra. Ti immagino mentre dici: “Io cado con te per rialzarti con me. Vai, fatti aiutare, rimettiti in piedi e vai avanti. Andiamo insieme".
8 | Gesù encontra le donne di Gerusalemme
Per strada, Signore, ti sei imbattuto in donne che piangevano per te. “Non piangete per Me – hai detto loro – piangete per voi e per i vostri figli”. Non volevi lacrime facili che non cambiassero nulla. Volevi che quelle donne pensassero a sé stesse e al mondo che avrebbero lasciato alla generazione seguente e al futuro.
Anche noi ci chiediamo come sarà il nostro futuro su questo pianeta. Assistiamo al consumo incontrollato delle risorse della terra, all'estinzione di alcune specie, alla devastazione delle foreste. Siamo spaventati dal cambiamento climatico e ci sentiamo molto insicuri riguardo al futuro. E tutto questo associato a stili di vita squilibrati che fanno morire di fame alcuni mentre altri si ammalano per aver mangiato troppo.
Signore, insegnaci ad avere stili di vita più semplici, più solidali, più consapevoli delle conseguenze, più vicini all'essenziale. Più simili a te.
9 | Gesù cade per la terza volta
Per la terza volta a terra, Signore? Ho paura per Te, ho paura che non riuscirai ad alzarti. O che cadrai di nuovo, non appena ti rimetti in piedi.
Forse vuoi avvicinarti a quei giovani che cadono di nuovo ogni volta che provano a rialzarsi. Tanti ci accusano di essere deboli, di non resistere alla droga, alla pornografia, all'alcool. Ci accusano di rifugiarci nei nostri schermi fino a diventarne dipendenti. Semplicemente non capiscono che alzarsi potrebbe richiedere una forza che non si ha più. E una fede che si è già persa.
Ti guardo steso a terra. Ti immagino dire a ogni giovane con una dipendenza: “Io cado con te perché tu possa rialzarti con me. Vai, cerca aiuto, alzati e vai avanti. Con me, questa volta, ce la farai. Camminiamo insieme."
10 | Gesù è spogliato delle sue vesti
Ti hanno spogliato, Signore, ti hanno denudato. Ti guardo sereno e fiducioso nella tua nuda verità. Anche senza vestiti, non smetti di essere quello che sei perché non ti sei mai preso la briga di costruire un'immagine di te stesso. Tu nella Tua umiltà, Tu nella Tua integrità. Tu nella Tua verità.
Ma viviamo in una terra di specchi dove ciò che conta è l'apparenza, l'immagine. Un selfie dopo l’altro. La tirannia del corpo giusto e del sorriso perfetto. Foto di sé stessi sui social in pose attentamente studiate. Post artificiali che aspettano i like degli altri. Terribile sensazione di non poter essere noi stessi, di doverci vendere per piacere alle persone e non rimanere isolati. Narcisismi che, alla fine, ci lasciano soli su isole lontane.
E tu nudo, così come sei, senza vergognarti di essere ciò che sei. Non vivevi per l'apparenza, ma per il Bene. Insegnami, Signore. Dammi la forza di essere diverso, di non vivere in funzione dell'immagine, ma nella fedeltà alla mia coscienza.
11 | Gesù è inchiodato alla Croce
Un chiodo per ogni polso, un terzo nei piedi. Eri così, inchiodato. Inoltre ti gridavano dal basso: “Non sei tu il Figlio di Dio? Scendi dalla Croce!” Ma la Croce non era una situazione in cui ti trovavi per puro caso; era la conseguenza inevitabile di non aver rinunciato ad amare fino alla fine. Il confronto tra l’amore e la violenza nel mondo.
Oggi molte persone cercano disperatamente di sfuggire a situazioni disumane. Fuggono dalla guerra, dalla fame, dalla mancanza d'acqua, dalle persecuzioni politiche. La loro casa ha cessato di essere il loro rifugio ed è diventata il luogo di una probabile morte. Cercano di rifugiarsi in qualche altro posto nel mondo, che un giorno potrebbero chiamare “casa”.
Inchiodato sulla croce, Signore, infondi coraggio a tutti i giovani costretti a fuggire per non perdere la vita. E a chi vive, comodo nella sua casa, dona un cuore come il Tuo.
12 | Gesù muore in Croce
“Padre, nelle tue mani affido il mio spirito”. Ti sei abbandonato tra le braccia del Padre. Hai emesso l’ultimo respiro e sei morto. E con te, sono morte tutte le parole che non hai potuto dire, tutti gli abbracci che non hai potuto dare, tutte le guarigioni che non hai potuto fare.
Sembra uno spreco, Signore! Quante cose buone avresti potuto fare in qualche decennio in più di vita! Eppure le tue parole sono state: "Tutto è compiuto". Non c'era più niente da realizzare. Perché lì, sulla Croce, ci hai lasciato tutto ciò che serviva per salvarci: l'amore puro, anche se impotente e apparentemente inutile.
Oggi conta solo chi produce. Gli anziani non contano, i disabili non contano, i disoccupati non contano, i sognatori non contano. E i giochi dei bambini non contano, bambini spesso costretti a lavorare per guadagnare o a studiare sempre di più per essere un giorno “veri vincitori” nel mercato del lavoro.
Tuttavia, ciò che salva è l'amore. Nascondimi nelle Tue piaghe traboccanti d’amore, Signore!
13 | Gesù è deposto dalla Croce e consegnato alla Madre
Pietà. Gesù tra le braccia di Maria. Un figlio sulle ginocchia della madre. La verità più pura dell'amore disinteressato. La Parola che riposa nel silenzio.
Mentre noi siamo persi in un mondo saturo di parole frettolose, informazioni, notizie, pubblicità, interessi, in cui non sappiamo più distinguere verità e menzogna, né sappiamo più a chi credere!
Signore, non devo sapere tutto, non voglio sapere tutto. Voglio solo capire cosa conta sapere per essere una persona migliore e creare un mondo più umano. Dammi un grande amore per tutto ciò che nel mondo è puro, vero, semplice e umano.
14 | Gesù è posto nel sepolcro
Il cimitero. La Fine. Quando la pietra rotolò all'ingresso del sepolcro, sembrò che tutto fosse definitivamente finito. Sembrava, Signore, che Tu e il Tuo modo di amare non foste altro che un’illusione, una speranza ingannevole in un ipotetico trionfo del bene sul male. Sembrava che tutto fosse finito, che bisognasse essere realisti, che il mondo fosse davvero per i furbi e non per chi sogna il Bene, come te.
Tante volte nella nostra vita sembra che non ci sia futuro. Non vediamo alcuna luce alla fine del tunnel. Abbiamo paura di guardare avanti. Non riusciamo a prendere decisioni, né vediamo la direzione verso cui la storia potrebbe continuare, vediamo solo il percorso bloccato da grandi ostacoli davanti a noi.
È qui che dobbiamo sentire la voce di Maria. Maria parla dei punti di arrivo che diventano punti di partenza, dell’apparente morte di un albero in inverno che si appresta a fiorire in primavera, delle tombe che sono porte di risurrezione.
Cari giovani, è difficile credere in un mondo così? Nel Duemila è difficile credere? Sì! E' difficile. Non è il caso di nasconderlo. E' difficile, ma con l'aiuto della grazia è possibile, come Gesù spiegò a Pietro: "Né la carne né il sangue te l'hanno rivelato, ma il Padre mio che sta nei cieli" (Mt 16,17).
Questa sera vi consegnerò il Vangelo. E' il dono che il Papa vi lascia in questa veglia indimenticabile. La parola contenuta in esso è la parola di Gesù. Se l'ascolterete nel silenzio, nella preghiera, facendovi aiutare a comprenderla per la vostra vita dal consiglio saggio dei vostri sacerdoti ed educatori, allora incontrerete Cristo e lo seguirete, impegnando giorno dopo giorno la vita per Lui!
In realtà, è Gesù che cercate quando sognate la felicità;
... Cari amici, vedo in voi le "sentinelle del mattino" (cfr Is 21,11-12) in quest'alba del terzo millennio.
Nel corso del secolo che muore, giovani come voi venivano convocati in adunate oceaniche per imparare ad odiare, venivano mandati a combattere gli uni contro gli altri.
I diversi messianismi secolarizzati, che hanno tentato di sostituire la speranza cristiana, si sono poi rivelati veri e propri inferni. Oggi siete qui convenuti per affermare che nel nuovo secolo voi non vi presterete ad essere strumenti di violenza e distruzione; difenderete la pace, pagando anche di persona se necessario.
Voi non vi rassegnerete ad un mondo in cui altri esseri umani muoiono di fame, restano analfabeti, mancano di lavoro.
Voi difenderete la vita in ogni momento del suo sviluppo terreno, vi sforzerete con ogni vostra energia di rendere questa terra sempre più abitabile per tutti.
Io ti saluto, o Sacro Cuore di Gesù,
fonte viva e vivificante della vita eterna,
tesoro infinito della divinità,
fornace ardente del divino amore.
Tu sei il luogo del mio rifugio,
l'asilo della mia sicurezza.
O mio amabile Salvatore,
accendi il mio cuore di quell'amore ardentissimo che infiamma il tuo Cuore;
versa nel mio cuore le grandi grazie che trovano la fonte viva nel tuo Cuore;
fa' che la tua volontà diventi la mia volontà
e che ad essa sia sempre conforme,
perché io desidero che per l'avvenire la tua santa volontà
sia la regola di tutti i miei desideri e di tutte le mie azioni. Amen
Ti ringraziamo, Signore Gesù,
perché ci hai amati al punto
che non possiamo fare altro che amarti
con tutto il cuore. con tutta la mente,
con tutta la vita.
Si, Gesù, il tuo amore ci abbraccia,
ci circonda: siamo in te
e possiamo contemplare in tutto la tua gloria,
il tuo amore che si dona.
Ogni uomo e ogni donna della terra
sono avvolti dallo stesso Spirito d’amore.
E lo sono pure i nostri peccati,
lo sono tutte le situazioni che incontriamo.
Facci crescere, Gesù, in questo tuo amore!
Donaci la grazia
per raggiungere una conoscenza interiore di te,
o Signore, che ti sei fatto uomo per me,
per amarti sempre più intensamente
e seguirti più da vicino.
Imploriamo questa grazia dal padre
attraverso te, Gesù, che vivi e regni con lui
nell’unità dello Spirito santo
per tutti i secoli dei secoli. Amen
del Card. Carlo Maria Martini, Vedere il mondo con gli occhi di Dio
"Offro tutte le sofferenze che dovro' patire al Signore, per il Papa e per la Chiesa, per non fare il purgatorio e andare dritto in paradiso" -
Carlo Acutis
Preghiera contenuta nel Trattato sulla Tolleranza
Non è più dunque agli uomini che mi rivolgo; ma a te, Dio di tutti gli esseri, di tutti i mondi, di tutti i tempi:
se è lecito che delle deboli creature, perse nell'immensità e impercettibili al resto dell'universo, osino domandare qualche cosa a te, che tutto hai donato,
a te, i cui decreti sono e immutabili e eterni, degnati di guardare con misericordia gli errori che derivano dalla nostra natura.
Fa' sì che questi errori non generino la nostra sventura.
Tu non ci hai donato un cuore per odiarci l'un l'altro, né delle mani per sgozzarci a vicenda;
fa' che noi ci aiutiamo vicendevolmente a sopportare il fardello di una vita penosa e passeggera.
Fa' sì che le piccole differenze tra i vestiti che coprono i nostri deboli corpi,
tra tutte le nostre lingue inadeguate, tra tutte le nostre usanze ridicole,
tra tutte le nostre leggi imperfette, tra tutte le nostre opinioni insensate,
tra tutte le nostre convinzioni così diseguali ai nostri occhi e così uguali davanti a te,
insomma che tutte queste piccole sfumature che distinguono gli atomi chiamati "uomini" non siano altrettanti segnali di odio e di persecuzione.
Fa' in modo che coloro che accendono ceri in pieno giorno per celebrarti sopportino coloro che si accontentano della luce del tuo sole;
che coloro che coprono i loro abiti di una tela bianca per dire che bisogna amarti, non detestino coloro che dicono la stessa cosa sotto un mantello di lana nera;
che sia uguale adorarti in un gergo nato da una lingua morta o in uno più nuovo.
Fa' che coloro il cui abito è tinto in rosso o in violetto, che dominano su una piccola parte di un piccolo mucchio di fango di questo mondo,
e che posseggono qualche frammento arrotondato di un certo metallo, gioiscano senza inorgoglirsi di ciò che essi chiamano "grandezza" e "ricchezza",
e che gli altri li guardino senza invidia: perché tu sai che in queste cose vane non c'è nulla da invidiare, niente di cui inorgoglirsi.
Possano tutti gli uomini ricordarsi che sono fratelli!
Abbiano in orrore la tirannia esercitata sulle anime,
come odiano il brigantaggio che strappa con la forza il frutto del lavoro e dell'attività pacifica!
Se sono inevitabili i flagelli della guerra, non odiamoci, non laceriamoci gli uni con gli altri nei periodi di pace,
ed impieghiamo il breve istante della nostra esistenza per benedire insieme in mille lingue diverse,
dal Siam alla California, la tua bontà che ci ha donato questo istante.
Ecco un passo: "Come è importante per la famiglia ritrovarsi anche in un breve momento di preghiera prima di prendere insieme i pasti, per ringraziare il Signore di questi doni, e per imparare a condividere quanto si è ricevuto con chi è maggiormente nel bisogno. Sono tutti piccoli gesti, che tuttavia esprimono il grande ruolo formativo che la famiglia possiede nel pellegrinaggio di tutti i giorni."
Questo e' un personale racconto di come quel dialogo nasce e cresce.
Questo e' un personale racconto di come quel dialogo nasce e cresce.
Amore di dio
Parlare con quel qualcosa di sconosciuto, diverso da tutto
Sentire che é qualcuno vicino e che ci possiamo fidare di quel calore che spiega e illumina proprio i nostri dubbi
Sentire che vorrebbe aiutarci ma aspetta qualcosa da noi
Sentire il bisogno di dargli sempre piu spazio
Condividerlo con gli altri che si incuriosiscono ma diffidano delle intuizioni interiori
Essere di esempio vivendo le prove con la fiducia che non ci fara' annegare come Pietro sul lago
Rifiutare il suo silenzio sicuri che in quei momenti é ancora più vicino e solo noi non lo sentiamo, ma c'è.
Riconoscere gli errori di fiducia perche' diamo piu' importanza a cose che non meritano tutta quella importanza o perche non gli lasciamo spazio per sentirgli dire cosa avrebbe voluto da noi
Capire che ci ama nonostante tutti i nostri dubbi che tradiscono la fiducia che lui ha in noi
Parlargli dei nostri dubbi come ad un amante che abbiamo fatto soffrire, per lasciarci spiegare che le nostre paure sono false.
Parlare con lui come ad un consigliere sempre presente
Vivere i sacramenti e pregare con Maria e con gli angeli custodi per i preti e tutti coloro che abbìamo incontrato o incontriamo nella vita quotidiana
Sagrato della Basilica di San Pietro
Venerdì, 27 marzo 2020
«Venuta la sera» (Mc 4,35). Così inizia il Vangelo che abbiamo ascoltato. Da settimane sembra che sia scesa la sera. Fitte tenebre si sono addensate sulle nostre piazze, strade e città; si sono impadronite delle nostre vite riempiendo tutto di un silenzio assordante e di un vuoto desolante, che paralizza ogni cosa al suo passaggio: si sente nell’aria, si avverte nei gesti, lo dicono gli sguardi. Ci siamo trovati impauriti e smarriti. Come i discepoli del Vangelo siamo stati presi alla sprovvista da una tempesta inaspettata e furiosa. Ci siamo resi conto di trovarci sulla stessa barca, tutti fragili e disorientati, ma nello stesso tempo importanti e necessari, tutti chiamati a remare insieme, tutti bisognosi di confortarci a vicenda. Su questa barca… ci siamo tutti. Come quei discepoli, che parlano a una sola voce e nell’angoscia dicono: «Siamo perduti» (v. 38), così anche noi ci siamo accorti che non possiamo andare avanti ciascuno per conto suo, ma solo insieme.
È facile ritrovarci in questo racconto. Quello che risulta difficile è capire l’atteggiamento di Gesù. Mentre i discepoli sono naturalmente allarmati e disperati, Egli sta a poppa, proprio nella parte della barca che per prima va a fondo. E che cosa fa? Nonostante il trambusto, dorme sereno, fiducioso nel Padre – è l’unica volta in cui nel Vangelo vediamo Gesù che dorme –. Quando poi viene svegliato, dopo aver calmato il vento e le acque, si rivolge ai discepoli in tono di rimprovero: «Perché avete paura? Non avete ancora fede?» (v. 40).
Cerchiamo di comprendere. In che cosa consiste la mancanza di fede dei discepoli, che si contrappone alla fiducia di Gesù? Essi non avevano smesso di credere in Lui, infatti lo invocano. Ma vediamo come lo invocano: «Maestro, non t’importa che siamo perduti?» (v. 38). Non t’importa: pensano che Gesù si disinteressi di loro, che non si curi di loro. Tra di noi, nelle nostre famiglie, una delle cose che fa più male è quando ci sentiamo dire: “Non t’importa di me?”. È una frase che ferisce e scatena tempeste nel cuore. Avrà scosso anche Gesù. Perché a nessuno più che a Lui importa di noi. Infatti, una volta invocato, salva i suoi discepoli sfiduciati.
La tempesta smaschera la nostra vulnerabilità e lascia scoperte quelle false e superflue sicurezze con cui abbiamo costruito le nostre agende, i nostri progetti, le nostre abitudini e priorità. Ci dimostra come abbiamo lasciato addormentato e abbandonato ciò che alimenta, sostiene e dà forza alla nostra vita e alla nostra comunità. La tempesta pone allo scoperto tutti i propositi di “imballare” e dimenticare ciò che ha nutrito l’anima dei nostri popoli; tutti quei tentativi di anestetizzare con abitudini apparentemente “salvatrici”, incapaci di fare appello alle nostre radici e di evocare la memoria dei nostri anziani, privandoci così dell’immunità necessaria per far fronte all’avversità.
Con la tempesta, è caduto il trucco di quegli stereotipi con cui mascheravamo i nostri “ego” sempre preoccupati della propria immagine; ed è rimasta scoperta, ancora una volta, quella (benedetta) appartenenza comune alla quale non possiamo sottrarci: l’appartenenza come fratelli.
«Perché avete paura? Non avete ancora fede?». Signore, la tua Parola stasera ci colpisce e ci riguarda, tutti. In questo nostro mondo, che Tu ami più di noi, siamo andati avanti a tutta velocità, sentendoci forti e capaci in tutto. Avidi di guadagno, ci siamo lasciati assorbire dalle cose e frastornare dalla fretta. Non ci siamo fermati davanti ai tuoi richiami, non ci siamo ridestati di fronte a guerre e ingiustizie planetarie, non abbiamo ascoltato il grido dei poveri, e del nostro pianeta gravemente malato. Abbiamo proseguito imperterriti, pensando di rimanere sempre sani in un mondo malato. Ora, mentre stiamo in mare agitato, ti imploriamo: “Svegliati Signore!”.
«Perché avete paura? Non avete ancora fede?». Signore, ci rivolgi un appello, un appello alla fede. Che non è tanto credere che Tu esista, ma venire a Te e fidarsi di Te. In questa Quaresima risuona il tuo appello urgente: “Convertitevi”, «ritornate a me con tutto il cuore» (Gl 2,12). Ci chiami a cogliere questo tempo di prova come un tempo di scelta. Non è il tempo del tuo giudizio, ma del nostro giudizio: il tempo di scegliere che cosa conta e che cosa passa, di separare ciò che è necessario da ciò che non lo è. È il tempo di reimpostare la rotta della vita verso di Te, Signore, e verso gli altri. E possiamo guardare a tanti compagni di viaggio esemplari, che, nella paura, hanno reagito donando la propria vita. È la forza operante dello Spirito riversata e plasmata in coraggiose e generose dedizioni. È la vita dello Spirito capace di riscattare, di valorizzare e di mostrare come le nostre vite sono tessute e sostenute da persone comuni – solitamente dimenticate – che non compaiono nei titoli dei giornali e delle riviste né nelle grandi passerelle dell’ultimo show ma, senza dubbio, stanno scrivendo oggi gli avvenimenti decisivi della nostra storia: medici, infermiere e infermieri, addetti dei supermercati, addetti alle pulizie, badanti, trasportatori, forze dell’ordine, volontari, sacerdoti, religiose e tanti ma tanti altri che hanno compreso che nessuno si salva da solo. Davanti alla sofferenza, dove si misura il vero sviluppo dei nostri popoli, scopriamo e sperimentiamo la preghiera sacerdotale di Gesù: «che tutti siano una cosa sola» (Gv 17,21). Quanta gente esercita ogni giorno pazienza e infonde speranza, avendo cura di non seminare panico ma corresponsabilità. Quanti padri, madri, nonni e nonne, insegnanti mostrano ai nostri bambini, con gesti piccoli e quotidiani, come affrontare e attraversare una crisi riadattando abitudini, alzando gli sguardi e stimolando la preghiera. Quante persone pregano, offrono e intercedono per il bene di tutti. La preghiera e il servizio silenzioso: sono le nostre armi vincenti.
«Perché avete paura? Non avete ancora fede?». L’inizio della fede è saperci bisognosi di salvezza. Non siamo autosufficienti, da soli; da soli affondiamo: abbiamo bisogno del Signore come gli antichi naviganti delle stelle. Invitiamo Gesù nelle barche delle nostre vite. Consegniamogli le nostre paure, perché Lui le vinca. Come i discepoli sperimenteremo che, con Lui a bordo, non si fa naufragio. Perché questa è la forza di Dio: volgere al bene tutto quello che ci capita, anche le cose brutte. Egli porta il sereno nelle nostre tempeste, perché con Dio la vita non muore mai.
Il Signore ci interpella e, in mezzo alla nostra tempesta, ci invita a risvegliare e attivare la solidarietà e la speranza capaci di dare solidità, sostegno e significato a queste ore in cui tutto sembra naufragare. Il Signore si risveglia per risvegliare e ravvivare la nostra fede pasquale. Abbiamo un’ancora: nella sua croce siamo stati salvati. Abbiamo un timone: nella sua croce siamo stati riscattati. Abbiamo una speranza: nella sua croce siamo stati risanati e abbracciati affinché niente e nessuno ci separi dal suo amore redentore. In mezzo all’isolamento nel quale stiamo patendo la mancanza degli affetti e degli incontri, sperimentando la mancanza di tante cose, ascoltiamo ancora una volta l’annuncio che ci salva: è risorto e vive accanto a noi. Il Signore ci interpella dalla sua croce a ritrovare la vita che ci attende, a guardare verso coloro che ci reclamano, a rafforzare, riconoscere e incentivare la grazia che ci abita. Non spegniamo la fiammella smorta (cfr Is 42,3), che mai si ammala, e lasciamo che riaccenda la speranza.
Abbracciare la sua croce significa trovare il coraggio di abbracciare tutte le contrarietà del tempo presente, abbandonando per un momento il nostro affanno di onnipotenza e di possesso per dare spazio alla creatività che solo lo Spirito è capace di suscitare. Significa trovare il coraggio di aprire spazi dove tutti possano sentirsi chiamati e permettere nuove forme di ospitalità, di fraternità, di solidarietà. Nella sua croce siamo stati salvati per accogliere la speranza e lasciare che sia essa a rafforzare e sostenere tutte le misure e le strade possibili che ci possono aiutare a custodirci e custodire. Abbracciare il Signore per abbracciare la speranza: ecco la forza della fede, che libera dalla paura e dà speranza.
«Perché avete paura? Non avete ancora fede?». Cari fratelli e sorelle, da questo luogo, che racconta la fede rocciosa di Pietro, stasera vorrei affidarvi tutti al Signore, per l’intercessione della Madonna, salute del suo popolo, stella del mare in tempesta. Da questo colonnato che abbraccia Roma e il mondo scenda su di voi, come un abbraccio consolante, la benedizione di Dio. Signore, benedici il mondo, dona salute ai corpi e conforto ai cuori. Ci chiedi di non avere paura. Ma la nostra fede è debole e siamo timorosi. Però Tu, Signore, non lasciarci in balia della tempesta. Ripeti ancora: «Voi non abbiate paura» (Mt 28,5). E noi, insieme a Pietro, “gettiamo in Te ogni preoccupazione, perché Tu hai cura di noi” (cfr 1 Pt 5,7).
Ti adoriamo, Signore
Nostro Salvatore, Dio-con-noi, fedele e ricco di misericordia
Ti adoriamo, Signore
Re e Signore del creato e della storia
Ti adoriamo, Signore
Vincitore del peccato e della morte
Ti adoriamo, Signore
Amico dell’uomo, risorto e vivo alla destra del Padre
Ti adoriamo, Signore
CREDIAMO IN TE, O SIGNORE.
Figlio unigenito del Padre, disceso dal Cielo per la nostra salvezza
Crediamo in te, o Signore
Medico celeste, che ti chini sulla nostra miseria
Crediamo in te, o Signore
Agnello immolato, che ti offri per riscattarci dal male
Crediamo in te, o Signore
Buon Pastore, che doni la vita per il gregge che ami
Crediamo in te, o Signore
Pane vivo e farmaco di immortalità, che ci doni la Vita eterna
Crediamo in te, o Signore
LIBERACI, O SIGNORE.
Dal potere di Satana e dalle seduzioni del mondo
Liberaci, o Signore
Dall’orgoglio e dalla presunzione di poter fare a meno di te
Liberaci, o Signore
Dagli inganni della paura e dell’angoscia
Liberaci, o Signore
Dall’incredulità e dalla disperazione
Liberaci, o Signore
Dalla durezza di cuore e dall’incapacità di amare
Liberaci, o Signore
SALVACI, O SIGNORE
Da tutti i mali che affliggono l’umanità
Salvaci, o Signore
Dalla fame, dalla carestia e dall’egoismo
Salvaci, o Signore
Dalle malattie, dalle epidemie e dalla paura del fratello
Salvaci, o Signore
Dalla follia devastatrice, dagli interessi spietati e dalla violenza
Salvaci, o Signore
Dagli inganni, dalla cattiva informazione e dalla manipolazione delle coscienze
Salvaci, o Signore
CONSOLACI, O SIGNORE.
Guarda la tua Chiesa, che attraversa il deserto
Consolaci, o Signore
Guarda l’umanità, atterrita dalla paura e dall’angoscia
Consolaci, o Signore
Guarda gli ammalati e i moribondi, oppressi dalla solitudine
Consolaci, o Signore
Guarda i medici e gli operatori sanitari, stremati dalla fatica
Consolaci, o Signore
Guarda i politici e gli amministratori, che portano il peso delle scelte
Consolaci, o Signore
DONACI IL TUO SPIRITO, O SIGNORE.
Nell’ora della prova e dello smarrimento
Donaci il tuo Spirito, Signore
Nella tentazione e nella fragilità
Donaci il tuo Spirito, Signore
Nel combattimento contro il male e il peccato
Donaci il tuo Spirito, Signore
Nella ricerca del vero bene e dalla vera gioia
Donaci il tuo Spirito, Signore
Nella decisione di rimanere in Te e nella tua amicizia
Donaci il tuo Spirito, Signore
APRICI ALLA SPERANZA, O SIGNORE.
Se il peccato ci opprime
Aprici alla speranza, Signore
Se l’odio ci chiude il cuore
Aprici alla speranza, Signore
Se il dolore ci visita
Aprici alla speranza, Signore
Se l’indifferenza ci angoscia
Aprici alla speranza, Signore
Se la morte ci annienta
Aprici alla speranza, Signore
Amo quella di San Bernardino, e' una promessa enorme e richiede un impegno incredibile, giornaliero.
Ce ne sono anche altre.
I primi 5 sabati di ogni mese: comunione, confessione, 15 minuti in preghiera, per 5 mesi consecutive: il tutto per togliere spine al cuore di Maria.
Questa riguarda i primi venerdì per 9 mesi. Si compone di una parte: essere devoti al sacro cuore di Gesu', e al dodicesimo punto offre un aiuto fino alla fine: in cambio chiede una comunione (confessione se necessaria) per nove mesi. Da Wikipedia:
Gesù apparendo a santa Margherita Maria Alacoque e mostrandole il suo cuore splendente come la luce del sole, avrebbe fatto le seguenti promesse per i devoti al Suo Sacro Cuore:
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