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Messaggi

da Vaticannews.va:


Rito ambrosiano

Da Evangelizo.org:

Da 25 Ott : Atti degli Apostoli 10,34-48a.
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Pietro prese la parola e disse: "In verità sto rendendomi conto che Dio non fa preferenze di persone, ma chi lo teme e pratica la giustizia, a qualunque popolo appartenga, è a lui accetto. Questa è la parola che egli ha inviato ai figli d'Israele, recando la buona novella della pace, per mezzo di Gesù Cristo, che è il Signore di tutti. Voi conoscete ciò che è accaduto in tutta la Giudea, incominciando dalla Galilea, dopo il battesimo predicato da Giovanni; cioè come Dio consacrò in Spirito Santo e potenza Gesù di Nazaret, il quale passò beneficando e risanando tutti coloro che stavano sotto il potere del diavolo, perché Dio era con lui. E noi siamo testimoni di tutte le cose da lui compiute nella regione dei Giudei e in Gerusalemme.

Essi lo uccisero appendendolo a una croce, ma Dio lo ha risuscitato al terzo giorno e volle che apparisse, non a tutto il popolo, ma a testimoni prescelti da Dio, a noi, che abbiamo mangiato e bevuto con lui dopo la sua risurrezione dai morti. E ci ha ordinato di annunziare al popolo e di attestare che egli è il giudice dei vivi e dei morti costituito da Dio. Tutti i profeti gli rendono questa testimonianza: chiunque crede in lui ottiene la remissione dei peccati per mezzo del suo nome". Pietro stava ancora dicendo queste cose, quando lo Spirito Santo scese sopra tutti coloro che ascoltavano il discorso. E i fedeli circoncisi, che erano venuti con Pietro, si meravigliavano che anche sopra i pagani si effondesse il dono dello Spirito Santo; li sentivano infatti parlare lingue e glorificare Dio. Allora Pietro disse: "Forse che si può proibire che siano battezzati con l'acqua questi che hanno ricevuto lo Spirito Santo al pari di noi?". E ordinò che fossero battezzati nel nome di Gesù Cristo.

Dopo tutto questo lo pregarono di fermarsi alcuni giorni.

Da 25 Ott : Salmi 96(95),1.2b-3.7-10a.10c.
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Cantate al Signore un canto nuovo, cantate al Signore da tutta la terra. annunziate di giorno in giorno la sua salvezza. In mezzo ai popoli raccontate la sua gloria, a tutte le nazioni dite i suoi prodigi. Date al Signore, o famiglie dei popoli, date al Signore gloria e potenza, date al Signore la gloria del suo nome.

Portate offerte ed entrate nei suoi atri, prostratevi al Signore in sacri ornamenti.

Tremi davanti a lui tutta la terra. Dite tra i popoli: "Il Signore regna!". Sorregge il mondo, perché non vacilli; giudica le nazioni con rettitudine.

Da 25 Ott : Prima lettera di san Paolo apostolo ai Corinti 1,17b-24.
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Cristo infatti non mi ha mandato a battezzare, ma a predicare il vangelo; non però con un discorso sapiente, perché non venga resa vana la croce di Cristo. La parola della croce infatti è stoltezza per quelli cha vanno in perdizione, ma per quelli che si salvano, per noi, è potenza di Dio. Sta scritto infatti: Distruggerò la sapienza dei sapienti e annullerò l'intelligenza degli intelligenti. Dov'è il sapiente? Dov'è il dotto? Dove mai il sottile ragionatore di questo mondo? Non ha forse Dio dimostrato stolta la sapienza di questo mondo? Poiché, infatti, nel disegno sapiente di Dio il mondo, con tutta la sua sapienza, non ha conosciuto Dio, è piaciuto a Dio di salvare i credenti con la stoltezza della predicazione. E mentre i Giudei chiedono i miracoli e i Greci cercano la sapienza, noi predichiamo Cristo crocifisso, scandalo per i Giudei, stoltezza per i pagani; ma per coloro che sono chiamati, sia Giudei che Greci, predichiamo Cristo potenza di Dio e sapienza di Dio.

Da 25 Ott : Dal Vangelo di Gesù Cristo secondo Luca 24,44-49a.
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Poi disse: «Sono queste le parole che vi dicevo quando ero ancora con voi: bisogna che si compiano tutte le cose scritte su di me nella Legge di Mosè, nei Profeti e nei Salmi». Allora aprì loro la mente all'intelligenza delle Scritture e disse: «Così sta scritto: il Cristo dovrà patire e risuscitare dai morti il terzo giorno e nel suo nome saranno predicati a tutte le genti la conversione e il perdono dei peccati, cominciando da Gerusalemme. Di questo voi siete testimoni. E io manderò su di voi quello che il Padre mio ha promesso; ma voi restate in città, finché non siate rivestiti di potenza dall'alto».

Da 25 Ott : San Pietro Crisologo
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La Giudea nella ribellione aveva scacciato la pace via dalla terra...

e gettato l’universo nel caos originale...

Persino fra i discepoli, la guerra infieriva; la fede e il dubbio si davano assalti furiosi...

I loro cuori, nei quali infuriava la tempesta, non potevano trovare nessun rifugio, nessun porto tranquillo. A questa vista, Cristo che scruta i cuori, che comanda ai venti, che doma le tempeste, e con un solo segno muta il temporale in un cielo sereno, li ha stabiliti della sua pace dicendo: “Pace a voi! Sono io; non temete nulla.

Sono io, il crocifisso, colui che era morto, che era sepolto.

Sono io, il vostro Dio divenuto uomo per voi.

Sono io.

Non uno spirito rivestito di un corpo, bensì la verità stessa fatta uomo.

Sono io, che la morte ha fuggito, che gli inferi hanno temuto.

Nel suo spavento, l’inferno mi ha proclamato Dio.

Non avere paura, Pietro, che mi hai rinnegato, né tu, Giovanni, che ti sei dato alla fuga, né voi tutti che mi avete abbandonato, che non avete pensato ad altro che a tradirmi, che non credete ancora in me, neppure ora che mi vedete.

Non abbiate paura, sono proprio io.

Vi ho chiamati per mezzo della grazia, vi ho scelti nel mio perdono, vi ho sostenuti con la mia compassione, vi ho portati nel mio amore, e vi accolgo oggi, a motivo della mia sola bontà.

Sa 24 Ott : Libro del Deuteronomio 26,1-11.
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Quando sarai entrato nel paese che il Signore tuo Dio ti darà in eredità e lo possiederai e là ti sarai stabilito, prenderai le primizie di tutti i frutti del suolo da te raccolti nel paese che il Signore tuo Dio ti darà, le metterai in una cesta e andrai al luogo che il Signore tuo Dio avrà scelto per stabilirvi il suo nome. Ti presenterai al sacerdote in carica in quei giorni e gli dirai: Io dichiaro oggi al Signore tuo Dio che sono entrato nel paese che il Signore ha giurato ai nostri padri di darci. Il sacerdote prenderà la cesta dalle tue mani e la deporrà davanti all'altare del Signore tuo Dio e tu pronuncerai queste parole davanti al Signore tuo Dio: Mio padre era un Arameo errante; scese in Egitto, vi stette come un forestiero con poca gente e vi diventò una nazione grande, forte e numerosa. Gli Egiziani ci maltrattarono, ci umiliarono e ci imposero una dura schiavitù. Allora gridammo al Signore, al Dio dei nostri padri, e il Signore ascoltò la nostra voce, vide la nostra umiliazione, la nostra miseria e la nostra oppressione; il Signore ci fece uscire dall'Egitto con mano potente e con braccio teso, spargendo terrore e operando segni e prodigi, e ci condusse in questo luogo e ci diede questo paese, dove scorre latte e miele. Ora, ecco, io presento le primizie dei frutti del suolo che tu, Signore, mi hai dato.

Le deporrai davanti al Signore tuo Dio e ti prostrerai davanti al Signore tuo Dio; gioirai, con il levita e con il forestiero che sarà in mezzo a te, di tutto il bene che il Signore tuo Dio avrà dato a te e alla tua famiglia.

Sa 24 Ott : Salmi 97(96),7-12.
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Siano confusi tutti gli adoratori di statue e chi si gloria dei propri idoli.

Si prostrino a lui tutti gli dei! Ascolta Sion e ne gioisce, esultano le città di Giuda per i tuoi giudizi, Signore. Perché tu sei, Signore, l'Altissimo su tutta la terra, tu sei eccelso sopra tutti gli dei. Odiate il male, voi che amate il Signore: lui che custodisce la vita dei suoi fedeli li strapperà dalle mani degli empi. Una luce si è levata per il giusto, gioia per i retti di cuore. Rallegratevi, giusti, nel Signore, rendete grazie al suo santo nome.

Sa 24 Ott : Lettera agli Ebrei 11,1-2.8-9.23-29.
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La fede è fondamento delle cose che si sperano e prova di quelle che non si vedono. Per mezzo di questa fede gli antichi ricevettero buona testimonianza. Per fede Abramo, chiamato da Dio, obbedì partendo per un luogo che doveva ricevere in eredità, e partì senza sapere dove andava. Per fede soggiornò nella terra promessa come in una regione straniera, abitando sotto le tende, come anche Isacco e Giacobbe, coeredi della medesima promessa. Per fede Mosè, appena nato, fu tenuto nascosto per tre mesi dai suoi genitori, perché videro che il bambino era bello; e non ebbero paura dell'editto del re. Per fede Mosè, divenuto adulto, rifiutò di esser chiamato figlio della figlia del faraone, preferendo essere maltrattato con il popolo di Dio piuttosto che godere per breve tempo del peccato. Questo perché stimava l'obbrobrio di Cristo ricchezza maggiore dei tesori d'Egitto; guardava infatti alla ricompensa. Per fede lasciò l'Egitto, senza temere l'ira del re; rimase infatti saldo, come se vedesse l'invisibile. Per fede celebrò la pasqua e fece l'aspersione del sangue, perché lo sterminatore dei primogeniti non toccasse quelli degli Israeliti. Per fede attraversarono il Mare Rosso come fosse terra asciutta; questo tentarono di fare anche gli Egiziani, ma furono inghiottiti.

Sa 24 Ott : Dal Vangelo di Gesù Cristo secondo Luca 5,1-11.
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Un giorno, mentre, levato in piedi, stava presso il lago di Genèsaret e la folla gli faceva ressa intorno per ascoltare la parola di Dio, vide due barche ormeggiate alla sponda.

I pescatori erano scesi e lavavano le reti. Salì in una barca, che era di Simone, e lo pregò di scostarsi un poco da terra.

Sedutosi, si mise ad ammaestrare le folle dalla barca. Quando ebbe finito di parlare, disse a Simone: «Prendi il largo e calate le reti per la pesca». Simone rispose: «Maestro, abbiamo faticato tutta la notte e non abbiamo preso nulla; ma sulla tua parola getterò le reti». E avendolo fatto, presero una quantità enorme di pesci e le reti si rompevano. Allora fecero cenno ai compagni dell'altra barca, che venissero ad aiutarli.

Essi vennero e riempirono tutte e due le barche al punto che quasi affondavano. Al veder questo, Simon Pietro si gettò alle ginocchia di Gesù, dicendo: «Signore, allontanati da me che sono un peccatore». Grande stupore infatti aveva preso lui e tutti quelli che erano insieme con lui per la pesca che avevano fatto; così pure Giacomo e Giovanni, figli di Zebedèo, che erano soci di Simone.

Gesù disse a Simone: «Non temere; d'ora in poi sarai pescatore di uomini». Tirate le barche a terra, lasciarono tutto e lo seguirono.

Sa 24 Ott : San Giovanni Crisostomo
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Non ho convinto il mio ascoltatore oggi, ma forse lo farò domani, forse fra tre o quattro giorni, o fra qualche tempo.

Il pescatore che ha gettato inutilmente le sue reti per un giorno intero, a volte pesca la sera, quando sta per partire, il pesce che non è riuscito a prendere durante il giorno.

Il contadino non manca di coltivare la sua terra, anche se non ha avuto un buon raccolto per diversi anni; e, alla fine, un solo anno spesso compensa abbondantemente tutte le perdite precedenti.

Dio non ci chiede di avere successo, ma di lavorare; e il nostro lavoro non sarà meno premiato perché non siamo stati ascoltati. C'è di più: il diavolo cessa di tentare ciascuno dei fedeli perché prevede che molti si salveranno? Vedi con quale cura, quale infernale perseveranza, quale detestabile sollecitudine insegue l'anima fino all'ultimo respiro: fino ad allora non dispera, e credi che il tuo vescovo non farà per salvare la tua anima ciò che il diavolo fa per prenderla? Cristo sapeva che Giuda non si sarebbe convertito, eppure fino alla fine volle cercare di convertirlo, rimproverandolo per il suo peccato nei termini più toccanti: "Amico, perché sei venuto? (Mt 26,50) Ora, se Cristo, il modello dei pastori, ha lavorato fino alla fine per la conversione di un disperato, cosa non dobbiamo fare noi per coloro per i quali ci è dato sperare?

Ve 23 Ott : Apocalisse 1,10.3,7-13.
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Rapito in estasi, nel giorno del Signore, udii dietro di me una voce potente, come di tromba, che diceva: All'angelo della Chiesa di Filadelfia scrivi: Così parla il Santo, il Verace, Colui che ha la chiave di Davide: quando egli apre nessuno chiude, e quando chiude nessuno apre. Conosco le tue opere.

Ho aperto davanti a te una porta che nessuno può chiudere.

Per quanto tu abbia poca forza, pure hai osservato la mia parola e non hai rinnegato il mio nome. Ebbene, ti faccio dono di alcuni della sinagoga di satana - di quelli che si dicono Giudei, ma mentiscono perché non lo sono -: li farò venire perché si prostrino ai tuoi piedi e sappiano che io ti ho amato. Poiché hai osservato con costanza la mia parola, anch'io ti preserverò nell'ora della tentazione che sta per venire sul mondo intero, per mettere alla prova gli abitanti della terra. Verrò presto.

Tieni saldo quello che hai, perché nessuno ti tolga la corona. Il vincitore lo porrò come una colonna nel tempio del mio Dio e non ne uscirà mai più.

Inciderò su di lui il nome del mio Dio e il nome della città del mio Dio, della nuova Gerusalemme che discende dal cielo, da presso il mio Dio, insieme con il mio nome nuovo. Chi ha orecchi, ascolti ciò che lo Spirito dice alle Chiese.

Ve 23 Ott : Salmi 24(23),1-6.
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Del Signore è la terra e quanto contiene, l'universo e i suoi abitanti. È lui che l'ha fondato sui mari, e sui fiumi l'ha stabilito. Chi salirà il monte del Signore, chi starà nel suo luogo santo? Chi ha mani innocenti e cuore puro, chi non pronunzia menzogna, chi non giura a danno del suo prossimo. Otterrà benedizione dal Signore, giustizia da Dio sua salvezza. Ecco la generazione che lo cerca, che cerca il tuo volto, Dio di Giacobbe.

Ve 23 Ott : Dal Vangelo di Gesù Cristo secondo Luca 8,1-3.
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In seguito egli se ne andava per le città e i villaggi, predicando e annunziando la buona novella del regno di Dio. C'erano con lui i Dodici e alcune donne che erano state guarite da spiriti cattivi e da infermità: Maria di Màgdala, dalla quale erano usciti sette demòni, Giovanna, moglie di Cusa, amministratore di Erode, Susanna e molte altre, che li assistevano con i loro beni.

Ve 23 Ott : San Gregorio Magno
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"La mia carne consumata, alla pelle si attaccano le mie ossa" (Gb 19,20).

Le ossa designano la forza del corpo, la carne, la sua debolezza.

Poiché Cristo e Chiesa sono una sola persona, cosa possono rappresentare le ossa? il Signore; la carne, i discepoli, che all'ora della passione hanno mostrato una saggezza di deboli.

E la pelle, che è esteriore alla carne e sta sul corpo che cosa rappresenta, se non le sante donne che, pronte ad una cura corporale, servivano il Signore nelle esigenze esteriori. Quando i discepoli, pur ancora deboli, predicavano ai popoli la fede nella verità, erano la carne attaccata alle ossa.

E quando le sante donne preparavano quanto gli era esternamente necessario, erano come la pelle che sta all'esterno del corpo.

Ma quando è arrivata l'ora della croce, una pesante paura davanti alla persecuzione dei giudei ha preso i discepoli e sono scappati l'uno dopo l'altro, le donne sono rimaste lì.

Così, la sua carne come consumata, le ossa del Signore sono restate attaccate alla pelle, perché la sua forza, alla fuga dei discepoli al momento della passione, ha trovato le donne vicino a sé.

(...) Le donne, loro, non sono scappate e sono rimaste fino al sepolcro, la Scrittura lo testimonia. Il Signore può dunque dire: "La mia carne consumata, alla pelle si attaccano le mie ossa".

Cioè: quelli che dovevano esser più strettamente attaccati alla mia forza sono stati consumati dalla paura al momento della mia passione, e quelle che avevo incaricate dei servizi esteriori le ho trovate, nella mia passione, senza paura, fedelmente attaccate a me.


Rito romano

Da Evangelizo.org:

Da 25 Ott : Libro dell’Esodo 22,20-26.
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Così dice il Signore: «Non molesterai il forestiero né lo opprimerai, perché voi siete stati forestieri nel paese d'Egitto. Non maltratterai la vedova o l'orfano. Se tu lo maltratti, quando invocherà da me l'aiuto, io ascolterò il suo grido, la mia collera si accenderà e vi farò morire di spada: le vostre mogli saranno vedove e i vostri figli orfani. Se tu presti denaro a qualcuno del mio popolo, all'indigente che sta con te, non ti comporterai con lui da usuraio: voi non dovete imporgli alcun interesse. Se prendi in pegno il mantello del tuo prossimo, glielo renderai al tramonto del sole, perché è la sua sola coperta, è il mantello per la sua pelle; come potrebbe coprirsi dormendo? Altrimenti, quando invocherà da me l'aiuto, io ascolterò il suo grido, perché io sono pietoso».

Da 25 Ott : Salmi 18(17),3.4.47.
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Signore, mia roccia, mia fortezza, mio liberatore; mio Dio, mia rupe, in cui trovo riparo; mio scudo e baluardo, mia potente salvezza. Invoco il Signore, degno di lode, e sarò salvato dai miei nemici. Viva il Signore e benedetta la mia rupe, sia esaltato il Dio della mia salvezza.

Da 25 Ott : Prima lettera di san Paolo apostolo ai Tessalonicesi 1,5c-10.
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Fatelli, ben sapete come ci siamo comportati in mezzo a voi per il vostro bene. E voi siete diventati imitatori nostri e del Signore, avendo accolto la parola con la gioia dello Spirito Santo anche in mezzo a grande tribolazione, così da diventare modello a tutti i credenti che sono nella Macedonia e nell'Acaia. Infatti la parola del Signore riecheggia per mezzo vostro non soltanto in Macedonia e nell'Acaia, ma la fama della vostra fede in Dio si è diffusa dappertutto, di modo che non abbiamo più bisogno di parlarne. Sono loro infatti a parlare di noi, dicendo come noi siamo venuti in mezzo a voi e come vi siete convertiti a Dio, allontanandovi dagli idoli, per servire al Dio vivo e vero e attendere dai cieli il suo Figlio, che egli ha risuscitato dai morti, Gesù, che ci libera dall'ira ventura.

Da 25 Ott : Dal Vangelo di Gesù Cristo secondo Matteo 22,34-40.
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In quel tempo, i farisei, udito che Gesù aveva chiuso la bocca ai sadducei, si riunirono insieme e uno di loro, un dottore della legge, lo interrogò per metterlo alla prova: «Maestro, qual è il più grande comandamento della legge?». Gli rispose: «Amerai il Signore Dio tuo con tutto il cuore, con tutta la tua anima e con tutta la tua mente. Questo è il più grande e il primo dei comandamenti. E il secondo è simile al primo: Amerai il prossimo tuo come te stesso. Da questi due comandamenti dipendono tutta la Legge e i Profeti».

Da 25 Ott : Santa Ildegarda di Bingen
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Con armonia, l'amore dà a ogni cosa la sua giusta misura… Per il vero amore, tutto divino, esiste un bene più prezioso, più desiderabile di ogni altra cosa.

Tutti coloro che lo cercano li attira a sé, li riunisce attorno a sé.

Nella sua giustizia, apprezza i meriti dei desideri celesti, quelli dei lamenti spirituali, la cui ispirazione è divina, così come le opere di chi si fortifica nell'amore di Dio.

Ciò è evidente per coloro che amano Dio con amore perfetto: "Io, il Signore, scruto la mente, saggio i cuori, per dare a ciascuno secondo la sua condotta, secondo il frutto delle sue azioni" (Ger 17,10) I veri innamorati di Dio non devono cercare nessun altro se non Lui, sotto falsi pretesti.

Essi respingono ogni suggerimento della propria concupiscenza che li spingerebbe verso un altro oggetto.

Ahimè, troppo spesso l'uomo cerca e soddisfa i propri desideri, come ha dimostrato la tentazione di Adamo.

Tuttavia, non può servire sia Dio che il diavolo, poiché il diavolo odia ciò che Dio ama e viceversa.

Così è per l'uomo: la carne gioisce nel peccato mentre l'anima ha sete di giustizia; ecco perché la lotta tra di esse è così aspra.

L'opera dell'uomo, in questo combattimento, si sfinisce, perché il servo è costretto a servire il suo padrone.

Sia che la carne sottometta l'anima al peccato, sia che l'anima assoggetti la carne e compia il bene. Quando l’uomo segue il desiderio della propria anima per amore di Dio, rinuncia a se stesso e vive come straniero su questa terra.

(…) Quando si è convertito al bene e le sue ferite sono lavate nel sangue dell’Agnello, le schiere angeliche,vista questa guarigione, cantano le lodi del Dio meraviglioso.

L'uomo che teme Dio e lo ama presti attenzione a queste parole!

Sa 24 Ott : Lettera di san Paolo apostolo agli Efesini 4,7-16.
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Fratelli, a ciascuno di noi è stata data la grazia secondo la misura del dono di Cristo. Per questo sta scritto: Ascendendo in cielo ha portato con sé prigionieri, ha distribuito doni agli uomini. Ma che significa la parola "ascese", se non che prima era disceso quaggiù sulla terra? Colui che discese è lo stesso che anche ascese al di sopra di tutti i cieli, per riempire tutte le cose. È lui che ha stabilito alcuni come apostoli, altri come profeti, altri come evangelisti, altri come pastori e maestri, per rendere idonei i fratelli a compiere il ministero, al fine di edificare il corpo di Cristo, finché arriviamo tutti all'unità della fede e della conoscenza del Figlio di Dio, allo stato di uomo perfetto, nella misura che conviene alla piena maturità di Cristo. Questo affinché non siamo più come fanciulli sballottati dalle onde e portati qua e là da qualsiasi vento di dottrina, secondo l'inganno degli uomini, con quella loro astuzia che tende a trarre nell'errore. Al contrario, vivendo secondo la verità nella carità, cerchiamo di crescere in ogni cosa verso di lui, che è il capo, Cristo, dal quale tutto il corpo, ben compaginato e connesso, mediante la collaborazione di ogni giuntura, secondo l'energia propria di ogni membro, riceve forza per crescere in modo da edificare se stesso nella carità.

Sa 24 Ott : Salmi 122(121),1-2.3-4a.4b-5.
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Quale gioia, quando mi dissero: "Andremo alla casa del Signore". E ora i nostri piedi si fermano alle tue porte, Gerusalemme! Gerusalemme è costruita come città salda e compatta. Là salgono insieme le tribù, le tribù del Signore. Salgono, secondo la legge d'Isreale, per lodare il nome del Signore. Là sono posti i seggi del giudizio, i seggi della casa di Davide.

Sa 24 Ott : Dal Vangelo di Gesù Cristo secondo Luca 13,1-9.
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In quel tempo si presentarono alcuni a riferire a Gesù circa quei Galilei, il cui sangue Pilato aveva mescolato con quello dei loro sacrifici. Prendendo la parola, Gesù rispose: «Credete che quei Galilei fossero più peccatori di tutti i Galilei, per aver subito tale sorte? No, vi dico, ma se non vi convertite, perirete tutti allo stesso modo. O quei diciotto, sopra i quali rovinò la torre di Sìloe e li uccise, credete che fossero più colpevoli di tutti gli abitanti di Gerusalemme? No, vi dico, ma se non vi convertite, perirete tutti allo stesso modo». Disse anche questa parabola: «Un tale aveva un fico piantato nella vigna e venne a cercarvi frutti, ma non ne trovò. Allora disse al vignaiolo: Ecco, son tre anni che vengo a cercare frutti su questo fico, ma non ne trovo.

Taglialo.

Perché deve sfruttare il terreno? Ma quegli rispose: Padrone, lascialo ancora quest'anno finché io gli zappi attorno e vi metta il concime e vedremo se porterà frutto per l'avvenire; se no, lo taglierai».

Sa 24 Ott : San Leone Magno
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Dobbiamo compiere ogni sforzo per trovarci partecipi della risurrezione di Cristo, passando così dalla morte alla vita mentre siamo ancora in questo corpo.

Per chiunque passi da un modo di vivere a un altro, qualunque sia la sua trasformazione, si tratta della fine di ciò che si era e dell’inizio di ciò che non si era.

Fondamentale, però, è conoscere per chi si vive o si muore: perché vi è una morte che è fonte di vita, e una vita che è causa di morte. E solo nel tempo presente si può scegliere l'una o l'altra: è dalle azioni compiute quaggiù che dipende una differente retribuzione per l'eternità.

Si deve perciò morire al diavolo e vivere per Dio; venir meno al male per risorgere alla giustizia.

Scompaia l'uomo vecchio, perché sorga l'uomo nuovo.

E poiché, come dice la stessa Verità, nessuno può servire a due padroni (Mt 6,24), prendiamo per padrone non colui che fa cadere chi è in piedi per rovinarlo, ma piuttosto colui che fa rialzare chi è caduto per portarlo alla gloria.

Ve 23 Ott : Lettera di san Paolo apostolo agli Efesini 4,1-6.
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Fratelli, vi esorto io, il prigioniero nel Signore, a comportarvi in maniera degna della vocazione che avete ricevuto, con ogni umiltà, mansuetudine e pazienza, sopportandovi a vicenda con amore, cercando di conservare l'unità dello spirito per mezzo del vincolo della pace. Un solo corpo, un solo spirito, come una sola è la speranza alla quale siete stati chiamati, quella della vostra vocazione; un solo Signore, una sola fede, un solo battesimo. Un solo Dio Padre di tutti, che è al di sopra di tutti, agisce per mezzo di tutti ed è presente in tutti.

Ve 23 Ott : Salmi 24(23),1-2.3-4ab.5-6.
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Del Signore è la terra e quanto contiene, l'universo e i suoi abitanti. È lui che l'ha fondata sui mari, e sui fiumi l'ha stabilita. Chi salirà il monte del Signore, chi starà nel suo luogo santo? Chi ha mani innocenti e cuore puro, chi non pronunzia menzogna. Otterrà benedizione dal Signore, giustizia da Dio sua salvezza. Ecco la generazione che lo cerca, che cerca il tuo volto, Dio di Giacobbe.

Ve 23 Ott : Dal Vangelo di Gesù Cristo secondo Luca 12,54-59.
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In quel tempo, Gesù diceva alle folle: «Quando vedete una nuvola salire da ponente, subito dite: Viene la pioggia, e così accade. E quando soffia lo scirocco, dite: Ci sarà caldo, e così accade. Ipocriti! Sapete giudicare l'aspetto della terra e del cielo, come mai questo tempo non sapete giudicarlo? E perché non giudicate da voi stessi ciò che è giusto? Quando vai con il tuo avversario davanti al magistrato, lungo la strada procura di accordarti con lui, perché non ti trascini davanti al giudice e il giudice ti consegni all'esecutore e questi ti getti in prigione. Ti assicuro, non ne uscirai finché non avrai pagato fino all'ultimo spicciolo».

Ve 23 Ott : Jean-Pierre de Caussade
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Come mai, pur essendo continuamente avvertiti che tutto ciò che succede nel mondo non è altro che un’ombra, una figura, un mistero di fede, ci comportiamo sempre umanamente e secondo il senso naturale della cose, che è solo enigma? Cadiamo sempre in questa trappola, come degli insensati, invece di alzare gli occhi e di risalire fino al principio, alla fonte, all’origine delle cose dove tutto è soprannaturale, divino, santificante, dove tutto è parte della pienezza di Gesù Cristo, dove tutto è pietra della Gerusalemme celeste, dove tutto entra e fa entrare in quell’edificio meraviglioso.

(...) La fede è la luce del tempo (...), toglie il velo e scopre la verità eterna (cfr 2 Cor 3,16).

Quando un’anima ha ricevuto tale intelligenza della fede, Dio le parla mediante tutte le creature; l’universo è per lei uno scritto vivente tracciato continuamente davanti ai suoi occhi dal dito di Dio.

La storia di tutti i momenti che scorrono è una storia santa; i Libri santi dettati dallo Spirito di Dio non sono altro che l’inizio delle divine istruzioni.

Tutto ciò che succede e non è scritto, è per lei il seguito della scrittura.

Ciò che è scritto è il commento di ciò che non lo è.

La fede giudica l’uno con l’altro.


Santa Marta

Omelie di Papa Francesco da Santa Marta, via 'cosa resta del giorno':

Discorsi e omelie di Papa Francesco

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